1. Io e giuliana


    Data: 19/08/2017, Categorie: Incesti Autore: Amarcord 71, Fonte: EroticiRacconti

    ... era in Basilicata a lavorare, io e mamma da soli 3 settimane di fila, mamma in estate era solita usare prendisole colorati, senza reggiseno, e zoccoli, gli piaceva smaltarsi le unghie dei piedi e delle mani con un rosa tenue, per il caldo spesso quando sedeva sulla sedia teneva le gambe aperte e il vestito tirato su, io trovavo molto interessante il panorama lei se ne accorgeva e la scusa era sempre il caldo, di solito finito mangiare mamma si corricava nel letto per un paio di ore, in stanza teneva la persiana semi abbassata ma non molto in modo che passasse l'aria, io spesso andavo tenerle compagnia, anche perchè ne aprofittavo per gustarmela mezzanuda da vicino, io con adosso solo le mutande e lei in slip e canottiera, fu uno di quei pomeriggi che iniziò tutto, io era già dal mattino che tenevo il cazzo in tiro, ogni volta che lei si chinava vedevo le tette libere dalla scollatura del prendisole, e le mutandine rosa con il pelo fuori dai bordi erano una cosa da paura, non so come abbia trovato il corraggio quel pomeriggio, sia io che lei intenti a leggere, io avevo un bozzo incredibile che non si poteva non notare, lei teneva le gambe aperte e la gamba sinistra piegata in su, la canottiera lasciava scoperto la pancia di mamma e gli slip trattenevano quel che potevano il suo pelo, ogni tanto si grattava li disinvolta, io misi giù il giornalino e mi avviciani a lei, bacio sulla guancia e poi misi la mano sulla sua pancia, mamma mi guardò con uno sguardo strano misto tra ...
    ... il dolce e il malizioso, sorrise e contracambiò ill bacio, le dissi - Sei bella mamma, mi piace stare vicino a te - sorrise ancora - che bell'ometto che ho sempre pronto a farmi complimenti, ma non hai sonno? - io accarezzavo la sua pancia e lei mi lasciava fare tenendo in mano la rivista - no mamma, non ho sonno e tu? - lei fece un smorfia - no...neanche io..stiamo qua però..si sta bene - io ero eccitato come un toro, ma seppi controllarmi, mi portai tutto attaccato a lei, sentì il mio cazzo duro e mi guardò sorridendo con sospetto mentre la mia mano si fece più azzardata e salì dalla sua pancia verso le mammele nude sotto la canottiera , le toccai dolcemente e lei non fece una piega, mi fissava con quel sorriso malizioso - tocchi le tette a mamma? ti ricordi quanto le hai ciucciate da piccolo? perfino sangue mi hai fatto fare - sorridemmo tutti e due, poi la mia mano ritornò sulla pancia e piano piano la feci scivolare sul bordo degli slip sentendo il pelo, lei continuava a leggere e sottovoce mi chiese - dove vai maialino? - io non risposi, scivolai sopra il su monte di venere coperto dagli slip, era fatta, o mi arrivava una sberla oppure...mamma mi lasciò fare, sentivo il suo respiro più forte e continuava a tenere la rivista in mano, era calda, io la baciavo sulla spalla, il suo profumo naturale era eccitante, provai ad andare più giù, sentii le labbbrone aperte da sopra gli slip - Massimoooo, non si puoooo, daii...- un conto e dirli con tono deciso, un conto dirlo ...
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