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Cercasi Gaia disperatamente
Data: 16/11/2018, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Via del Mirto 46. Se vedete un uomo con un cappotto lungo nero e un cappellaccio a cencio, sono io. Ricordate una figura simile nel racconto? Si? Ebbene mi immedesimo per tentare di ritrovare lei. Gaia. Quale era il numero civico? 46 o 64? Quanto ha imbrogliato le carte il perfido autore di questa storia! Tanto da confondermi. Da allora non ho più la mente lucida. Irresponsabile lui... perché non ha pensato che qualcuno potesse infatuarsi pazzamente di Gaia. Imprudente! E il sadismo? Quel creare sofferenza in chi viene a sapere che non è “viva”, non è “reale”? Ma alla fine che m'importa che sia persona vera o ologramma? Salgo le scale... le porte dei vari appartamenti sono aperte come occhi senza orbite, i locali deserti... non c'è più nessuno. Sono tutte figure sparite quando il burattinaio ha aperto le tende e ha fatto arrivare la luce. Ha ucciso la penombra dove vivevano le loro sagome. Ora non sono neanche più ombre. Dove sono tutti? Ilaria, Francesco, Andrea... gli altri? Oltrepasso una soglia, cerco qualche segno di lei. Si... era qui che lei giocava, che esprimeva il suo sesso torbido, che usava se stessa e gli altri per soddisfare la sua libidine e il desiderio manifesto di colpire contrapponendosi lei al potere della vera protagonista, soffrendo di esser solo alter ego. Sento il suo profumo e non mi delude, l'ho immaginato l'afrore forte della sua fica. Aspro e primitivo. Un afrore volatile, che aggredisce le narici, ubriaca, droga, eccita! Leggendo ho sognato di ...
... poter odorare i suoi slip... quelli portati per tutto il giorno e ancora bagnati dal suo umore. La chiamo... -Gaia? -Tu...? Chi sei? -Sono Tib... un lettore...- -Ah...! Capito! Quanti come te ha irretito chi mi ha inventato? E cosa vuoi... Tibet?- -Ricordi quando facevate sesso? Tu la studentessa e lui il professore?- -Certo che si! Era eccitante, quello... ha bloccato il mio climax verso l'orgasmo potente che andavo a provare! Colpa di quell'autore inibito! Non poteva almeno farmi godere?- -Ricordo un accenno al Dalai Lama... ricordi Gaia?- -Siii...! Non era una bellissima idea? Mi piace pensare di scopare i religiosi... c'è un mucchio di motivi degeneri... arrapanti... si che mi piace... non cerco la salvezza... io! Voglio la perdizione!- -E' per quello che sono qui... Gaia...- -E cosa vuoi...?- -Voglio far sesso con te...- -Sei un vizioso... vero?- -Si.- -Come vuoi farlo?- Apro il cappotto, le mostro quello che indosso sotto, la kesa... il saio dei monaci tibetani. -Non certo in modo tantrico... voglio sesso bagnato, voglio sesso sporco...- -Sono sempre stata curiosa di cosa indossate sotto la tonaca? E... avete il cazzo circonciso? Un po' mi attira e un po' mi fa senso...- Alzo la kesa... -Uhhh...! Hai un gran cazzo... monaco! Ma non sei circonciso!- -Non è una pratica buddhista... Gaia... mettiti in ginocchio... prendimi in bocca!- -Mmmm... adoro far pompini. Adoro succhiare cazzi. Perché il mio creatore non ha evidenziato questo mio pregio? Io che succhiavo tutta casa... e ...