1. OVETTO VIBRANTE


    Data: 27/03/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autoerotismo Autore: Fleur de lis by M, Fonte: RaccontiMilu

    Non si conoscevano da molto quei due, ma una cosa l'avevano già capita: avrebbero avuto di che divertirsi assieme.Per quella giornata avevano un ottimo programma: pomeriggio di shopping in centro, cenetta in una griglieria di classe in periferia e serata in un pub molto carino dove spillavano dell'ottima birra irlandese.Era una giornata luminosa con un sole che illuminava le vie del centro in un modo che raramente si vedeva in quel periodo dell'anno.M. splendeva tra i vecchi vicoli della città in quei jeans attillati e la magliettina colorata che mostrava le sue spalle minute e nude.A. aveva invece il fascino del giovane rocker alla deriva, con la maglietta usurata del suo gruppo preferito, i jeans vistosamente strappati, i suoi affezionati ray-ban agli occhi e soprattutto quei dannati capelli ricci, alla luce del sole sembravano risplendere di luce propria e a M. piacevano parecchio!Ormai era pomeriggio inoltrato, fra poco si sarebbero dovuti avviare alla macchina e andare al ristorante in orario per la prenotazione.Mentre camminavano però una vetrina attirò l'attenzione di lui.Era un sexy shop.Guardò M. con sguardo complice, lei annuì ed entrarono.Tra i mille giochi, costumi, accessori si divertirono molto, finchè non si fermarono davanti alla vetrina dei giochini sessuali... lui puntò uno di quei vibratori per il clitoride, ci pensò su un attimo e senza dire una parola lo prese e andò alla cassa.M. non ebbe nemmeno il tempo di obiettare o chiedere spiegazioni che lui le ...
    ... disse "possiamo andare".Così fino alla macchina lei non pronunciò parola , finchè si decise a chiedere: "cosa pensi di fare con quello che hai comprato?"."Non ti preoccupare, non sono problemi tuoi".Non l'avrebbe mai ammesso ma lei amava quel suo modo di fare misterioso, irriverente ma allo stesso tempo prvocante e sicuramente eccitante!Parcheggiarono davanti al ristorante, lui aprì la scatola, le diede il vibratore in mano, un piccolo ovetto rosa dall'aspetto promettente, e tenne per sè il piccolo telecomando."Ora io vado a occupare il tavolo, tu nel frattempo vai in bagno con questo, saprai cosa farne".Le sorrise ammiccante e scese spedito dalla macchina.M. rimase un attimo perplessa.Questo era davvero troppo irriverente!Ma senza troppa convinzione gli diede retta, era difficile resistere alla curiosità e al senso di sfida che quel suo modo di fare le dava, andò in bagno e fece quello che doveva.Fino a metà cena filò tutto liscio, il cibo era ottimo, le risate giungevano spontanee e lei si era quasi dimenticata di avere quella cosa fastidiosa in mezzo alle gambe.Quando la cameriera arrivò a portare via i piatti e chiese se la bistecca fosse stata di loro gradimento M. sentì una sensazione mai provata prima dentro il suo corpo, un misto di stranezza e piacere unito a un brivido che la pervase lungo tutta la schiena fino al collo.Si estraniò in un gemito e guardò A.: aveva la mano nella tasca della giacca: quel maledetto aveva fatto partire il telecomando a sorpresa!Non sapeva ...
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