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Club Dorè
Data: 17/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Vanj B.
... escono e s’incamminano, seguendo l’incaricato, verso quello stabile che si nota appena. Il buio è pressoché totale, interrotto solo da quelle piccole luci che illuminano il percorso. Uno strano silenzio, a cui nessuno di loro è abituato; si sente il fruscio degli alberi ed il rumore dell’acqua del lago che scivola sui sassi. Anche la temperatura è leggermente rigida e, quando arrivano dinnanzi alla porta, sono tutti piuttosto infreddoliti. Una signora molto anziana gli apre la porta, e con voce appena accennata dice: benvenuti.., prego seguitemi. In un silenzio totale e, con una luce molto soffusa, salgono le scale e giungono davanti alle porte delle camere. Questa è la sua camera, dice alla prima della fila, poi, le toglie il mantello, lo piega, lo appoggia sul braccio e apre la porta. Vai subito a dormire, e non togliere la targhetta con il tuo codice, hai capito.?. Si risponde la ragazza. Brava, buonanotte.., domattina ti sveglieremo noi. Stessa cosa per tutti gli altri, ognuno la sua camera. Il mattino successivo “ore 10,30”, vengono riuniti tutti in un locale che sembra un’aula scolastica; ci sono circa una trentina di sedie disposte in fila che guardano verso un tavolo scrivania. Sono ancora nudi e, mentre aspettano, alcuni parlano fra loro creando un leggero mormorio. Una porta si apre ed entra una signora piuttosto anziana; tutti s’azzittiscono e si voltano verso il tavolo. Benvenuti.., non accavallate le gambe che voglio vedere le vostre targhette..!! “ qualcuno ...
... allarga completamente le gambe, altri distanziano di poco le ginocchia”. Siete arrivate qua perché avete compreso cosa dovrete essere e, perché noi pensiamo che siate adatte a diventare Dorè, purtroppo però, i fatti dimostrano che non sempre sia così.. Camilla.., ti era stato detto di non togliere la targhetta ma, stanotte l’hai tolta. Mi dava fastidio e non riuscivo a dormire, risponde rimanendo seduta con le gambe spalancate. Capisco, ribatte con voce calma, ma tu non hai capito il motivo per cui sei qui. La porta si apre ed entra un signore che tiene una mantellina appoggiata sul braccio. Per favore segui quel signore che ti riporterà a casa, dice con voce autoritaria. Lui le indossa la mantellina ed insieme escono dalla stanza richiudendo la porta. Bene.., continuiamo “ora nota che tutti tengono le gambe molto allargate”. Mi chiamo Mirijana Milovic, ma voi chiamatemi “Mire” e datemi del “tu”; sono la responsabile di questo istituto. Come vedete non sono molto giovane, ho sessantaquattro anni. Copro questo incarico da diversi anni, e sono stata scelta, diciamo per la mia carriera professionale. Per molti anni, infatti, ho fatto la misha, ma soprattutto, sono stata una delle prime dorè, quando furono create e ufficializzate dal governo mondiale molto tempo fa. Tra lo stupore generale, Mire toglie un guanto, che nessuno aveva notato, dalla mano destra mostrando sul dorso il tatuaggio che rappresenta lo stemma del club. Si.., si.., come vedete anch’io sono una di voi, ma ora fate ...