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Mamma Ilaria - Trasformazione
Data: 21/05/2019, Categorie: fisting, Autore: FicaXL
Dopo quell'esperienza, passai due/tre giorni a tormentarmi per quello che avevo fatto. Uscivo poco, avevo smesso di masturbarmi, nonostante ne sentissi la forte necessità e con Roby non ci furono altre esperienze, nonostante avesse provato più volte a farmi cedere. Lo vedeva che ogni volta che mi sfiorava, quasi trasalivo, ma ogni volta che le sue mani cercavano di spogliarmi mi allontanavo. Il quarto giorno l'astinenza divenne tanto forte che, mentre facevo le vasche per i negozi del centro, mi misi a fissare le mani di ogni ragazzo o uomo che incrociavo, fantasticando su quello che avrebbero potuto farmi. Mi stavo eccitando sempre di più, i capezzoli erano tanto turgidi da essere notati attraverso il reggiseno e la canottiera, mi venne la pelle d'oca, provavo piacere nel sentirli sfregare contro il tessuto, così come nel sentire il clitoride strofinare contro le mutandine fradice. Tutto quello che avrei voluto fare sarebbe stato spogliarmi li in strada e toccarmi per placare quella forte sensazione di eccitamento. Decisi quindi di tornare a casa, nella speranza che quella sensazione cessasse. Anche il tragitto in macchina fu un supplizio: buche, dossi e il fondo stradale irregolare facevano si che la macchina, ed il mio sedile di conseguenza, vibrassero, arrecandomi sempre più piacere. Finalmente arrivai a casa, mi distesi sul divano e chiusi gli occhi nella speranza di riuscire a prendere sonno. Ovviamente non ci riuscivo, sempre ossessionata da quel bisogno impellente ...
... di toccarmi. Sentii la porta del bagno aprirsi, e mio figlio uscire e dirigersi in salotto, dove mi trovavo anche io. Aprii gli occhi. -"Roby, ma che cazzo fai?!" Rimasi incredula. Era in piedi davanti al divano, completamente nudo, mani sui fianchi che mi fissava, con l'asta del cazzo ben eretta protesa verso di me. -"Roby vatti a coprire subito!" Gli dissi con tono poco convincente. Inoltre, quasi incosciamente, mi misi seduta davanti a lui, con il cazzo all'altezza del viso. Dico "quasi" inconsciamente, perchè in fondo non avrei voluto altro che essere presa con forza dal cazzo di mio figlio. -"Roby, non posso, sono tua madre..." continuavo a parlare praticamente da sola, mentre lui mi fissava con un sorrisino malizioso. Allungò la mano dietro la mia testa, spingendola verso il suo membro. Io non facevo alcuna resistenza e, anzi, aprii la bocca. Continuava a spingermelo in gola molto lentamente, un centimetro alla volta. Arrivai fino alla base, e lo estrasse lentamente, esattamente come lo aveva inserito. -"...Sono tua madre, una madre sola..." e lo rimise nella mia bocca, per poi estrarlo di nuovo. -"...Una madre sola e sempre eccitata..." lo ripresi in gola, questa volta da sola. -"...e che deve essere soddisfatta, più e piu volte" al ché iniziai a spompinarlo, con forza e passione. Lui ansimava e in poco tempo venne, premendomi la testa contro di sé. Eiaculò direttamente nella mia gola, e rimasi in quella posizione finchè non fui certa che avesse spruzzato tutto. -"E io ...