1. Zia Roberta


    Data: 25/05/2019, Categorie: Etero Incesti Lesbo Autore: -Andreami-, Fonte: RaccontiMilu

    Domenica. Primo pomeriggio. Estate caldissima. Ma sono al mare, quindi va bene anche così. Dalla finestra aperta dell�appartamentino di Cesenatico entra una leggera brezza estiva. Nell�altra stanza riposa zia Roberta. I miei sono già in spiaggia, con mia cugina. Io guardo svogliatamente la tv, non ce la faccio ad affrontare il sole delle 3 del pomeriggio.A pranzo ho bevuto un sacco, mi scappa proprio la pipì. Andando verso il bagno noto la porta della camera da letto di zia Roberta socchiusa. Senza pensarci butto un�occhiata dentro. Mi blocco. Sul letto la zia dorme ed &egrave completamente nuda. Il lenzuolo spiegazzato buttato da una parte. Dorme supina con le braccia dietro il cuscino e le gambe un po� aperte. I lunghi capelli scuri le circondano la testa. Le grandi tette bianche ricadono ai lati del sul corpo abbronzato. Riccioli neri le ricoprono la fica ben curata. Il segno del costume sembra sottolineare la peluria. Il mio respiro si fa affannoso. Guardando meglio vedo le piccole labbra spuntare in mezzo a quei riccioli neri. Il cuore pulsa veloce. Sudo. Anche sul suo corpo voluttuoso vedo gocce di sudore. La trovo una cosa eccitante. Il cazzo &egrave già gonfio, non ci avevo nemmeno fatto caso.Zia Roberta, sorella di mio papà, quarantacinquenne divorziata da anni, mi &egrave sempre piaciuta. Frequenta molto casa nostra e andiamo in vacanza con lei tutti gli anni. Da quando ho cominciato a farmi le seghe &egrave stata spesso oggetto dei miei desideri. &egrave un  donnone alto, dai fianchi larghi, ma tutto sommato proporzionati. &egrave robusta, ma non grassa. Le tette giunoniche le lascia spesso intravvedere con generose scollature. Le grandi natiche le fascia con vestitini e pantaloni che lasciano poco spazio alla fantasia. Molte volte ho fantasticato sul triangolino del perizoma che si intravvedeva attraverso i suoi vestiti attillati.E ora &egrave qui, davanti a me. Nuda, accaldata, eccitante.Senza nemmeno accorgermene mi ritrovo a segarmi guardando la zia. La mia mano si muove veloce sull�asta dura.Il mio respiro si fa sempre più forte. Mi guardo il cazzo, completamente scappellato, la cappella lucida nella penombra. Rialzo gli occhi verso la zia. Cazzo. Zia Roberta mi sta fissando con gli occhi assonnati.Mi ritraggo veloce dalla porta e rimetto l�uccello nel costume.�Ehi, dove vai?� sento chiamarmi. Non faccio in tempo a rimettermi sul divano.�In bagno� mi viene da risponderle.�Vieni un po� qui, muoviti�A testa bassa mi dirigo verso la camera da letto, ma me ne sto in corridoio, di fianco alla porta.�Che c�&egrave?� chiedo.�Entra pure� mi dice.Timidamente entro nella stanza. Mi avvicino al letto. Guardo per terra, ma con la coda dell�occhio vedo zia Roberta seduta sul letto con il lenzuolo che la copre.�Che stavi facendo lì fuori?��Nulla� nego spudoratamente.�Non sono nata ieri. Ti stavi facendo una sega�Sento le guance arrossarsi, prendere fuoco. Annuisco con piccoli cenni del capo.�Non ti devi vergognare� mi sento dire �&egrave una ...
«1234»