1. Conoscersi


    Data: 25/05/2019, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Dominazione / BDSM Autoerotismo Sensazioni Autore: nuvoleazzurrerosa, Fonte: RaccontiMilu

    L' avevo conosciuta su internet. Dopo alcune mail ci siamo incontrati in un affollato locale in pieno centro all�ora dell�aperitivo, niente di impegnativo. Ci eravamo scambiate email durante tutta l�estate. Avevo intuito che avevamo molte cose in comune, anche se era stata piuttosto avara di descrizioni di se stessa, ma avevo capito che era una donna che veniva da una classica famiglia �bene�.Prima impressione: né bella né brutta, molto abbronzata, viso diciamo interessante, naso un po� pronunciato, sguardo intelligente, ma un po� freddo e distaccato, aristocratico, alta circa1 e 70, fisico regolare, quindi non male,età indefinibile, mi ero ben guardato dal chiederglielo di preciso, ma poco meno della mia, quindi un po� anzianotta, capelli tenuti molto bene, media lunghezza, un po� arricciati e colorati probabilmente per coprire quelli bianchi, da parrucchiere frequente, vestita... come dire... niente di particolare, scarpe basse, gonna lievemente sotto ginocchio, camicetta abbottonatissima e giacchetta un po� inutile visto il tepore settembrino, una mise da ufficio, un po� deludente, non di chi vuole �presentarsi bene� e meno ancora �fare colpo� e poi un piccolo tatuaggio sulla caviglia, un po� consumato, mi pareva, fatto forse in giovane età, che non capivo neanche cosa fosse, e non glielo ho neanche chiesto per non dover poi dissimulare il mio scarso apprezzamento per i tatuaggi.Abbiamo parlato delle solite cose, del lavoro, delle relazioni passate, degli studi, delle  scelte di vita, anche di cose come viaggi e vacanze, ma lei era piuttosto sbrigativa sulla sua vita e cambiava spesso discorso chiedendo invece molte cose di me. Un po' mi dava fastidio che fosse così evasiva ma d'altra parte mi piaceva rispondere a tutte quelle sue domande curiose, incalzanti, intelligenti, da persona veramente interessata al prossimo, nella fattispecie, al sottoscritto.Dopo un po� mi propone all�improvviso - Ti va di andare a casa tua?- io mi trattengo dal dire nient'altro che - Va bene - . Durante il breve viaggio si ammutolisce quasi del tutto, diventando come persa nei suoi pensieri. Io un po' imbarazzato provo a chiederle qualcosa ma lei non risponde quasi per niente al dialogo, al limite dello scortese... non insisto, inizio ad essere un po' agitato e ansioso e preoccupato. �Porca miseria ma chi mi &egrave capitato... mica sarà una maniaca che cerca di ammazzarmi� penso.Arrivati a casa mia si scioglie un po', si guarda attorno, mi chiede se può guardare tutta la casa, mi fa alcune domande sui libri e sui mobili. Poi si siede sul divano, mi siedo anch'io, ad adeguata distanza, senza sapere cosa fare, sempre piuttosto a disagio perché comunque non ha un atteggiamento cordiale o confidenziale ma &egrave comunque piuttosto affascinante perché quando parla e quando ascolta sembra che segua sempre contemporaneamente altri suoi pensieri, a me sconosciuti. Parliamo ancora un po� del più e del meno. Poi - Mi piacerebbe conoscerti - mi dice all' improvviso, seria.- ...
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