1. Un anno di Dominio Cap IV


    Data: 31/05/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Mr Dorian

    Mr Dorian lasciò Simona nella sua stanza ancora con il suo sapore addosso, entrò nella stanza davanti, una cassa di metallo era di fronte a lui, chiusa con un lucchetto per il quale gli era stata consegnata la chiave, aprì il chiavistello e sollevò il coperchio; legata mani e piedi, con una benda sulla bocca e una mascherina chele impediva la vista, all'interno si trovava Laura, le sfiorò i capelli e questa iniziò a sussultare come un ossesso; “smetti di muoverti” disse in modo perentorio, “ora farai esattamente come ti dico, ti toglierò la benda, la mascherina e ti slegherò, ti aiuterò ad alzarti e mi aspetto che tu collabori” lei annuì con il viso. Fece esattamente quello che aveva detto. “Chi sei? Cosa ci faccio qui? Cosa è successo?” aveva paura Laura, molta paura; era a casa sua e d'un tratto i ricordi si erano fatti vaghi, neri, e ora era li, chissà dove e chissà con chi.. “Buonasera Laura, sono Mr Dorian e sono l'uomo per il quale la tua vita potrà tornare alla normalità, tra qualche mese almeno.. come saprai ti hanno beccata con quelle manovre poco chiare e ancor meno legali al lavoro, minacciata di licenziamento e, peggio, denuncia penale. Come ricorderai, di comune accordo col tuo capo hai firmato un contratto di risarcimento in cui ti mettevi a disposizione per riparare ai tuoi errori, ed eccoci qua, io sono la tua riparazione. Sei stata inserita in un sito molto particolare, messa in vendita, ed io sono il fortunato acquirente, non temere, non ti verrà fatto ...
    ... nulla che le persone che conosci possano venire a sapere; tra un anno la tua vita privata e lavorativa torneranno normali, ma fino ad allora sarai mia; si Laura, ti ho acquistata e da ora in poi sarai mia ed avrò completo potere su di te, ora, puoi ribellarti subito, ti rilegherò nella cassa e ti farò riportare a casa tua; sappi però che, secondo l'accordo da te firmato, perderai tutto, la casa sarà messa all'asta, perderai il lavoro e nessuna agenzia ti vorrà più assumere, certo potresti fare la cassiera, 10 ore al giorno in qualche market di periferia, ma poi come potresti permetterti lo stile di vita a cui sei abituata? A te la scelta, resti e diventi completamente mia e di chi vorrò... te ne vai e perdi tutto quello che hai costruito.” Era sbalordita, piangeva Laura, sapeva di aver firmato quell'accordo ma non pensava di poter giungere a tanto, voleva scappare certo, ma cosa avrebbe fatto? Da chi sarebbe andata? Tutte le sue amicizie erano all'interno dell'ambiente lavorativo o derivate da quello.. “cosa dovrò fare se accetto?” chiese, “tutto quello che ti ordino, ti ordinerò di stirarmi le camicie? Lo farai, ti chiederò di metterti in terra e farmi da sgabello? Lo farai. Dovrò pisciare ma non avrò voglia di andare alla toilette? Sarai il mio cesso.”era un fiume di lacrime, come poteva accettare queste umiliazioni? Era abituata a comandare, a dettare legge e nemmeno troppo gentilmente... “ ti do' qualche minuto per pensarci, quando tornerò, o sarai in ginocchio, e vorrà dire ...
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