1. Martina e Lorenzo


    Data: 08/06/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: 1945

    ... schiacciato dall�elastico degli slip puntava verso l�alto.Staccò la bocca dalla sua . Martina aveva gli occhi chiusi . Stava vivendo in un'altra dimensione, forse non si era neanche resa conta che la lingua i lui non era più nella sua bocca. A gambe leggermente divaricate poggiata alla poltrona subiva , nel piacere, la sua �scopata�.La sua vagina era aperta ,pronta ,e lui sapeva.Senza forzarla, nella sua incoscienza, la fece girare ,in un unico gesto le sollevò il vestito sulla schiena e la fece piegare.Martina in quei momento era una bambola quasi inerte.Lui non rischiò di perdere l�attimo fuggente abbassandole le mutandine al pavimento e facendole alzare almeno un gamba per spostarle. Semplicemente ne scostò un lato a parte.Martina non ebbe il tempo di reagire. In un attimo il glande di lui stava occupando la passera lasciata libera e preparata dalle ditta . La penetrò con un'unica spinta a fondo.E quello di Martina fu un noooo che si perse nel vuoto quando lui cominciò una intensa, profonda, vera scopata.Sentiva il suo pene penetrarla forte ed il calore si propagava per tutto il corpo sino al cervello.La scopava con costanza stando attendo a non portarla all�orgasmo . Voleva tenerla a lungo in quella situazione di limbo e senza fretta e con molta calma si preparò al meglio. Mentre l�uccello era in lei si tolse la camicia; fece cadere gli slip ed i pantaloni a terra calciandoli lontano, Poi le sollevò il vestito sulla testa lasciandola dapprima solo con il reggiseno che ...
    ... poi le slacciò e tolse.Prima di toglierle le mutandine giocò da dietro con i suoi piccoli capezzoli e con le tette . Le �torturo� eccitandola sempre piùPoi velocemente si staccò da lei; le fece togliere le mutandine e la penetrò nuovamente.Nudi ,anche lui si godette la scopata.La penetrava. Le carezzava la schiena, le spalle, le tette. Le diceva: sei bellissima . Le baciava il collo.Poi tenendole le tettine in mano le disse: gira la testa . Voglio la tua lingua . E in questa difficile posizione le lingue, anche per poco, si toccarono. Non era libidine, era creare possesso.Il pene era in lei quando lui con una mano libera prese la macchina fotografica che un buon fotografo non lascia mai; era vicina a lui e con una sola mano scatto� silenziose multiple foto di lei, da dietro ,del suo culo e del pene che la penetravaLa depose poi al suo fianco e intensificò le sue spinte di pene sino a quando la sentì �persa�. Uscì da lei lasciandola vuota e perplessa.La fece girare guardandola notò con piacere il ciuffo di pelli sulla vagina dello stesso colore dei capelli .Gli piaceva glielo avrebbe lasciato così. Poi con la mano la spinse verso il basso, verso il pene che puntava alto. Non sapeva se Martina avesse mai preso in bocca il pene di qualcuno. Sapeva che Giacomo era stata il suo unico uomo, ma non sapeva se gli avesse mai fatto un pompino ,ma ciò non lo interessavaMartina si ritrovò il pene di lui che spingevano contro le labbra bocca e lui che gli diceva : prendilo in bocca.Apri la ...
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