1. 111 - Brigitta e il viaggio in treno (Pensando a te)


    Data: 12/06/2019, Categorie: Etero Incesti Autoerotismo Sensazioni Autore: ombrachecammina, Fonte: RaccontiMilu

    Amore, ho chiuso la comunicazione in questo momento, ho posato il cellulare nella borsa e ora sto pensando a te, sono ancora turbata dai nostri discorsi erotici e nonostante il mio corpo reclami le sue soddisfazioni io sono ostinatamente intenzionata a non cedere alla tentazione. Ancora pensando a te chiudo gli occhi e cerco di assopirmi.Mentre il dondolio del treno mi culla dolcemente, mi tornano ancora in mente, martellanti, le nostre parole, le tue e le mie particolari confidenze, esse mi appaiono e prendono vita proiettandosi quasi reali davanti agli occhi miei, la tua figura è qui di fronte a me, pressoché concreta e tangibile. Come sai eccitarmi, mi conosci profondamente e soprattutto intimamente, la tua porcellina ti ama e tu sai toccare le giuste corde per portarla al piacere massimo. Accanto a me altre persone, io accavallo istintivamente le gambe e stringo forte le cosce, all�improvviso mi arrendo alla tempesta ormonale che mi travolge e mi lascio rapire dai sensi. La mia fervida immaginazione spesso riesce a farmi provare piacere intenso anche senza che io mi sfiori. Con la testa so di possederne la capacità, mi capita spesso; non devo far altro che abbandonarmi ai pensieri che tu sai� con le gambe accavallate e gli occhi chiusi�Quei pensieri pulsano nella mia mente e si trasformano in immagini, esse alimentano la mia esaltante eccitazione e mi donano un forte turbamento sessuale. Le mie più recondite intimità si contraggono, fra le mie gambe accavallate sento il  solito torrente impetuoso che mi sta allagando i bollenti e scivolosi anfratti nascostiMio invasore, ti vorrei qui, fisicamente presente, prepotente e duro dentro di me.Ora è nitida l�immagine, ti vedo tra sospiri lenti e voluttuosi, sguardo e sorriso compiaciuto, mentre la mia lingua e le morbide ed assetate labbra percorrono il tuo turgido scettro fremente di desiderio. Hai il volto serio, i tuoi occhi implacabili fissano sfrontatamente i miei, senza parlare essi mi ordinano di omaggiarti come meriti, le mie labbra morbide avvolgono il tuo fiero fusto e lo ingoiano fino alla radice, mi muovo lungo tutta l�asta e poi sento le tue mani tenermi il capo premuto, con il tuo pene che mi batte contro la gola, poi mi inondi la cavità orale esplodendo bollenti e copiosi zampilli di nettare vitale.Mi sollevi il viso mentre continui a fissarmi� è un imperativo: il tuo piacere non andrà disperso, neanche una goccia del tuo prezioso seme deve essere sprecata. Tieni stretto il mio viso fra le tue mani mentre soddisfo il tuo ego ingurgitando golosamente fino all�ultima goccia del tuo sperma. Sei entrato tutto nella mia bocca avida del tuo scettro, ed hai lasciato un umida e densa traccia dell�incontenibile maschio che sai essere.Il treno mi dondola ancora ed io sono eccitata al massimo, sono certa di riuscire ad arrivare all�agognato orgasmo. Soffro intensamente, arrivo alle porte del mio piacere ma non riesco a venire, per un soffio non ce la faccio. Mi decido, ho bisogno delle mie mani e ...
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