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Più soldi, please
Data: 22/06/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Urcaloca
... di scopare, dicono che sarebbero disposti a tutto. Questo poi è un vero ossesso, pensa che una volta quasi non riusciva a spaccarmi il culo in un momento di distrazione, per fermarlo ho dovuto prenderlo a calci nei coglioni- Ricordavo quella volta, infatti mentre giocavamo ero davvero quasi riuscito a infilarglielo fra le chiappe, ma la avevo pagata cara, molti schiaffi una stretta di palle senza respiro e anche dei calci che mi avevano fatto sborrare comunque come un maiale Tina prese il cazzo in bocca, era una visione strepitosa osservare il suo culo e la sua schiena mentre accucciata mi scappellava l’uccello con le labbra. -Ti piacerebbe mettere questo coso dentro di lei? Ti piacerebbe fotterla, farla strillare mentre la penetri da dietro, in groppa, sdraiata?- Gemevo, gemevo e gemevo -Beh per altri duecento euro te la faccio chiavare- Valeria parve stupita e levò la faccia dalla figa. -Eh si cara mia ho deciso di vederti scopata, e mi prenderò anche i soldi che questo stronzo mi darà per imbottirti di sborra. Siamo d’accordo?- Valeria pareva contrariata e mise un principio di broncio, ma Tina prese rapidamente la situazione sotto controllo. -Cosa c’è che non va? Succhi e meni cazzi tutto il giorno, tutti i giorni e ora fai storie. Voglio vederti come ti fotte e mentre ti tromba potrai leccarmi la fica. Allora merdoso ti fai fare una sega o cacci i soldi?- Era probabile che fosse tutta una messa in scena per spillarmi più denaro, ma io ...
... ormai avvinto in quel caleidoscopio di tette, chiappe, fiche, capezzoli e cosce stavo impazzendo, l’odore dei loro corpi mi stava mandando in delirio, avrei dato tutto e anche qualcosa in più per averle, per toccarle, per scaricare tutta la sborra che mi ribolliva nelle palle. Eravamo a mille euro, con Valeria a pecorina, erano mesi che aspettavo quel momento e la sua figa era lì, pronta ed invitante. Mentre Tina godeva facendosi leccare fra le gambe io la penetrai godendomi il suo ventre e i gemiti suoi e di Tina che si stava godendo la faccia della sua amica fra le cosce. Sborrai come una fontana mentre Tina ci insultava e sputava in faccia a tutti e due dando della merda e della troia a Valeria Vista la spesa effettuata mi venne permesso di vederle lesbicare ancora un po’ e di assistere alle loro pisciate sotto la doccia mentre si lasciavano zampillare il piscio selle mani e sulle tette. Poi Tina volle che facessi un accurato bidet di figa e culo a tutte e due stando in ginocchio mentre mi strofinavano le sorche sul volto. A quella vista sborrai di nuovo e lo sperma imbrattò le mie ginocchia. Venni rivestito, ma mi fu impedito di lavarmi e così sporco di sperma e imbrattato di piscio e umori vaginali, mandato fuori dai coglioni. Mi ritrovai nel buio di quella via semicentrale con vertigini, mille euro in meno e l’affitto da pagare il giorno seguente dopo che gli ultimi soldi erano svaniti in quella mezz’ora di lussuria. Chissà che valore aveva al cambio ...