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Il segreto della biblioteca. L'epilogo.
Data: 22/10/2017, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... maschi vengono soppressi, solo quelli femminili vengono mantenuti in vita. Rivedo così donne del mio passato, che hanno condiviso parte della mia vita, le sevizio con rabbia, rancoroso come sono di essere stato da loro sempre usato! Le orge avvengono con regolarità, ho bisogno di scansare i loro residui sospetti! E continuo a comperare del vino pregiato in quelle occasioni che vado a Roma con il pretesto di ricerche in qualche biblioteca, poi... quando sono solo porto prima le casse a casa mia e raggiungo la maremma, dispongo le casse in cantina. Ora sono quasi pronto per l’atto finale. Non manca molto, voglio solo finire finalmente la mia opera di catalogazione delle opere, imbastire il saggio che voglio scrivere. Sono angosciato pensando alla perdita dei volumi, farei di tutto per risparmiarli e un po' avventatamente decido quindi di salvarne qualcuno. Li porto a Roma. Finalmente è tutto pronto, è ormai autunno, il colore degli alberi cambia e le giornate sono più corte. I tomi della biblioteca sono catalogati, il mio lavoro è finito, posso procedere e do il via alla… Grande Festa delle Sacerdotesse! Da questo momento non posso più tornare indietro! Dovessi fallire il mio futuro sarebbe segnato o la gabbia in cantina o la mia soppressione. So che qualcuna delle sacerdotesse è gravida. Porta nel proprio grembo la nuova leva delle Sacerdotesse di Iside. Invito tutte quelle che trovo in elenco. Insisto con Sole... per poterle avere proprio tutte, la convinco che voglio ...
... ingravidarle tutte, che voglio essere il Maestro che genererà il maggior sciame di sacerdotesse! La festa ha inizio, iniziano gli accoppiamenti, sento le loro menti stimolarmi. Mi vogliono tutte! Tutte vogliono essere ingravidate, tutte vogliono essere prese e fecondate, vogliono mettere al mondo le altre future sacerdotesse per perpetuare la loro genia. So… ormai conosco che vogliono solo femmine, eventuali gestazioni di maschi saranno interrotte. Io mi sento vigoroso, stimolato, sborro a ripetizione, il mio cazzo non ha un momento di tregua, scopo una dopo l’altra le sacerdotesse ospiti e anche Sole, Rula e Anais. I corpi sono avvinti in mille e mille coiti articolati, so che passo da una donna all'altra, fighe e culi che si susseguono in una azione unica. Poi… molto più tardi, a notte fatta, approfittando di un momento di pausa, della loro stanchezza e mentre loro stanno mangiando e parlando, lascio non visto la grande sala. Chiudo a chiave la robusta porta di quercia, mi reco in cantina e porto su il contenuto delle varie casse di vino che ho comprato. Ma non è vino… no…! Ho sostituito le bottiglie con lattine di benzina o di solventi chimici molto infiammabili che spargo su tutta la casa. Sulle scale, in biblioteca… sui libri, nella stanza segreta, poi vado in cucina e apro il gas. La casa dovrà diventare un immenso rogo dove loro, coloro che hanno abusato della mia vita, moriranno fra le fiamme! E io le guarderò dal giardino! Sentirò le loro urla, poi i lamenti e le voci farsi ...