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Mi tradisce o no?
Data: 25/10/2017, Categorie: Altro, Autore: Chacal
Aprivo gli occhi e fissavo il soffitto, mentre la sveglia scandiva ripetutamente quel suono noto, quanto difficile da sopportare; erano le sei e trenta. Mia moglie dormiva: intravedevo la sua pelle delicata e curata, dietro la leggera vestaglia. Le baciavo le spalle prima di alzarmi e la osservavo dalla porta, stringendo il nodo della cravatta.La giornata era tiepida e la metro affollata come ogni mattina. �Mi avrà mai tradito?�, mi chiedevo, risalendo in superficie; quel dubbio mi avrebbe torturato tutto il giorno�Risalendo le scale, dopo aver accompagnato Serena all�asilo, mi domandavo: �Pensa che io lo tradisca?�. Ero una buona moglie, ma non credevo di essere insospettabile ed ultimamente temevo che lui potesse aver intuito qualcosa.Ci saremmo rivisti anche quel lunedì. Il tanto noioso week-end in famiglia era ormai terminato e attendevo con ansia il suo arrivo. Guardavo il citofono con insistenza e controllavo che il trucco fosse in ordine, quando finalmente suonava��Mi ha mai tradito?�, la questione mi ossessionava. �Lo ha mai fatto?�, sarebbe per me stato uno sgarbo imperdonabile. Di lei mi fidavo, ma iniziavo a dubitare qualcosa. Era diventata silenziosa nell�ultimo periodo, quasi assente; �Ha mai condiviso i piaceri del corpo con un altro uomo?�. I miei dubbi erano fondati? Mi sentivo a disagio e non riuscivo a concentrarmi sul lavoro, dunque ero deciso a tornare a casa e chiederlo a lei stessa: �Giada, mi hai mai tradito?�. Sì, sarei tornato a casa! Prendevo la ...
... giacca, ma un collega entrando in ufficio mi diceva di una riunione dell�ultimo momento. Le avrei posto la fatidica domanda quella sera stessa�Le sue mani sul mio bacino e la sua lingua sul mio interno coscia. Tremavo, gli occhi socchiusi ed il corpo sudato. Era così forte, così diverso da mio marito; sapeva come accarezzarmi, sapeva come farmi godere. �Antonio così mi farai impazzire... ti prego di rallentare, non voglio che i vicini mi sentano�. Le mie suppliche sembravano suscitare l�effetto indesiderato; non ostinava a fermarsi ed accelerava il ritmo, i suoi occhi cercavano i miei e la sua lingua trovava il mio clitoride. �Oh Antonio��, come mi piaceva. Chiudevo gli occhi e mi perdevo in quelle sensazioni orgasmiche, mentre la mia voce liberava un canto di piacere. Egli lo ascoltava e ne godeva, ne era partecipe; mi ringraziava di renderlo partecipe, lo adorava. Ed io ero felice.Qualche ora dopo�Finalmente uscivo dall�ufficio, stanco e sudato mi dirigevo verso casa; �Giada, devi dirmi la verità: �così provavo tra me e me- tu mi hai mai tradito?�.Stava per rientrare e la casa era in ordine. Serena era dalla nonna e la tavola era apparecchiata; una cena leggera cuoceva. Lo aspettavo ed ero pronta a fugare ogni dubbio; indossavo un abitino corto, nero e sensuale. Quella sera sarei stata voluttuosa, avrei lasciato che godesse di me.Ero deciso a sapere. Mi apriva la porta ed i miei occhi si erano persi in quell�opera d�arte che mia moglie era, mentre la mia mente rispondeva: �No, ...