1. Non giocare col fuoco, potresti scottarti! 05


    Data: 13/08/2019, Categorie: Prime Esperienze Tabù Voyeur Autore: BelMoroItaliano, Fonte: xHamster

    Cosa stavamo facendo, oramai potevamo definirci una coppia scambista? Lui un cuckold? e io? Erano questi gli angoscianti interrogativi che mi ponevo appena la lucidità tornava sovrana nella mia mente.I giorni e le settimane che seguirono furono tremendi per le nostre coscienze, o quanto meno per la mia. Il gioco piccante si era trasformato in perversione reale, per giunta consumata in luogo pubblico come nelle peggiori commedie di serie B anni 70!I nostri sentimenti potevano essere intaccati e rovinati dai nostri istinti peccaminosi e perversi?Mentre mi arrovellavo il cervello ponendomi mille domande, Paolo con assurda glacialità proseguiva invece la sua vita come se nulla fosse. Io ero la sua dolce e amorevole fidanzata di giorno e la sua musa oggetto delle più recondite perversioni di notte.Da parte mia, anche se stentavo ad ammetterlo a me stessa, se non potevo nutrirmi quotidianamente di sguardi indiscreti e situazioni peccaminose andavo in crisi.. e le scopate "riparatrici" serali con Paolo non riuscivano ad appagare completamente le mie voglie...trascinandomi in uno spaventoso circolo vizioso.Finalmente venne giugno e con i primi caldi le giornate di relax a mare. La casa dei miei sul litorale era a soli 40 minuti di macchina. Io e Paolo ci andammo per il weekend, purtroppo non soli ma su invito di mia sorella Laura, più grande di me di 10 anni che ci voleva tutti riuniti per il suo compleanno. Al seguito tutta la truppa: il marito Michele, i due figli, gli zii e i Miei!Sarebbe stato un normale weekend in famiglia alla casa al mare, come tanti. Anche se con il turbinio peccaminoso che caratterizzava al momento il rapporto fra me e Paolo, nulla poteva darsi per scontato, nonostante le premesse.Arrivammo di buon ora il sabato mattina. Eravamo i primi, prendemmo possesso della solita stanza a pian terreno e subito in spiaggia a goderci la giornata di sole. Era giugno, poca gente, anche i villini vicino ai nostri erano quasi tutti sfitti.Il bikini fasciava la mia pelle chiarissima e vogliosa di colorarsi quanto prima. Avevo indossato orgogliosa il costume nuovo regalatomi da Paolo e mentre mi spalmavo la protezione solare non potevo far altro che apprezzarmi. Prendevo coscienza dopo anni finalmente di quanto fossi bella e che tutte le pippe mentali sulle mie forme , i miei difetti e le paranoie, erano solo nella mia testa. Il sentirmi cosi attraente e desiderata nelle ultime settimane aveva infuso in me un'autostima che mai avevo avuto prima.Erano quasi le 10 e pian piano finalmente la caletta prese a popolarsi.Scorsi da lontano anche un mio amico del liceo, era con la sua comitiva. Presero posto a un paio di decine di metri da noi.Passai ancora qualche minuto al sole. Poi mi alzai per comprare una birra al bar del lido. Di strada mi imbattei proprio nella comitiva del mio amico Lucio. Lo salutai affettuosamente, erano diversi mesi che non ci beccavamo in giro. Solite domande di rito e convenevoli. Mentre parlava il mio nuovo e sviluppatissimo ...
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