1. io e Doria (1)


    Data: 27/08/2019, Categorie: Feticismo Maturo Autore: ben_quick, Fonte: xHamster

    ... giù, succhiando avidamente ed emettendo osceni rumori con la bocca.“si Doria, si” iniziai a rantolare, forse non era la prima volta che faceva una pompa, però non credo che avesse mai avuto per le mani un cazzone come quello.“prova a prenderlo tutto…” le dissi dandole una leggera spinta con la mano, sentivo il mio cazzo nella sua gola, quindi Doria lo ritrasse, evidentemente non riusciva a prenderlo tutto, ma già andava più che bene. La mia amante dava delle forti succhiate a guance incavate, il mio vulcano ribolliva tutto, sentivo che l’eruzione di sborra era vicina, Doria cercò ancora a prenderlo tutto in gola, ma non ci riuscì e lo tirò fuori dalla bocca strusciandoselo sulla faccia, tornò giù sui coglioni, me li leccò in mezzo, ne prese uno in bocca e lo succhiò, quindi fece lo stesso con l’altro, alla fine li prese in bocca tutti e due quasi a volersi scusare di non aver preso in gola l’asta del mio cazzo, dopo alcuni minuti tornò sulla cappella, ci guardavamo negli occhi mentre la sua lingua saettava sul glande.“voglio bere tutta la tua sborra, come hai fatto con me.” Mi rivelò con un sorriso da troia.“sto per venire, prendilo in bocca e succhialo tutto, ti inonderò la gola, ma tu devi berlo tutto!”Doria si rigettò a capofitto sul mio cazzone, ben presto sentii l’orgasmo salirmi verso lo sbocco finale.“vengo, vengo amore!” esclamai mentre mi svuotavo i coglioni nella bocca di Doria che diligentemente strinse le labbra intorno al mio cazzo e prese tutta la sborrata in ...
    ... gola, dopo un po’ lo estrasse dalla bocca, ancora esplodevo in fiotti di sperma e Doria spalancò la bocca per riceverla fino all’ultima goccia; me lo pulì per bene, succhiandomi tutto, alla fine la sua faccia e le sue labbra erano piene della mia sborra, mi guardò con occhi servili, io mi abbassai, le leccai la sborra dalla faccia e quindi gliela spinsi in bocca. Ci baciammo ardentemente unendo le nostre lingue in un nuovo impasto, questa volta con il mio orgasmo.la presi in braccio e la stesi per terra sul tappeto, le spalancai le gambe e il mio cazzo già era tornato eretto e duro.“L’hai già duro! tu si che sei un uomo.” Esclamò doria accarezzandosi i seni sotto il vestito.“spogliati, togliti questo vestito e quello che hai sotto, togliti tutto tranne le scarpe.”“perché le scarpe no?” mi chiese di nuovo con il sorriso da troia.“perché mi arrapano.” Le divaricai le gambe tenendole dalle caviglie, intanto doria, alzato il culo, si sfilò il vestito traforato e un altro vestitino bianco che portava di sotto, si tolse il reggiseno e notai i suoi capezzoli duri come spilli.“aspetta, ti tolgo le mutandine.” Lasciai una gamba e afferrai le mutandine, glie le sfilai e tornai a divaricargli le gambe. Il mio cazzo era puntato verso di lei che aspettava di essere riempita, io intanto osservavo i suoi piedini e le scarpe, guardandola in faccia iniziai a leccarle l’unghia dell’alluce destro, quindi passai alle altre dita, quindi passai la lingua in mezzo alle dita.“sei un porco…” rantolava ...
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