1. Visita andrologica


    Data: 10/09/2019, Categorie: Anale Gay / Bisex Autore: sweetpassion, Fonte: xHamster

    Sono arrivati i 35 anni e arriva il momento di sperimentare la mia prima visita andrologica. La cosa mi fa sentire più vecchio di quanto so di essere, ma è solo una visita, è consigliata, può prevenire problemi importanti... ok facciamola.Entro nel laboratorio, il dottore che mi accoglie è sui 55 anni, tranquillo, sa mettermi a mio agio con gentilezza nonostante le domande invasive che mi deve porre, seguendo il suo questionario.Mi chiede della mia vita sessuale, rispondo a volte sinceramente a volte no, come se dire la verità su certe cose fosse troppo intimo. Non lo faccio per sembrare meglio di ciò che sono, ma per mantenere le distanze.Andiamo in una seconda stanza, mi fa spogliare dalla vita in giù, mi fa distendere sul lettino. C'è qualcosa di eccitante nell'essere completamente nudo davanti a uno sconosciuto. Ho avuto qualche esperienza bisex ma non sono certo uno che pensa subito al sesso quando conosce un uomo, anzi direi che non capita praticamente mai. Con lui è capitato.Le sue mani, anche se coperte da guanti di lattice, hanno iniziato a sfiorarmi le palle e poi il cazzo e già ho sentito elettricità nell'aria. Mi massaggiava le palle con precisione professionale e io non riuscivo a frenare il cazzo che cominciava a pulsare di desiderio.Lui non fa una piega, continua a toccare con delicatezza e con sapienza medica. Io ormai ce l'ho semiduro, lo guardo un attimo, lui sorride e dice "non si preoccupi, può capitare, è normale". Penso a quanti cazzi avrà visto e  toccato nella sua vita e penso "meno male che non è bisex, altrimenti si ammazzerebbe dalle seghe ogni sera".Quando smette di fare le sue rilevazioni sul mio cazzo, è una piccola dolorosa delusione. Si ferma, prende un tubetto di lubrificante. Mi dice che il controllo della prostata che sarebbe seguito, poteva risultare fastidioso. Io ho pensato "speriamo che lo sia, altrimenti sborro". Mi fa tirare su le ginocchia e mi chiede di aprire le gambe. Stare lì, nudo a metà su un freddo lettino ospedaliero, a cosce oscenamente spalancate in attesa che uno sconosciuto mi metta un dito nel culo... Ce l'ho duro, non c'è niente da fare.La sua mano appoggia la gelatina fredda sul mio buchetto e un altra scossa elettrica mi attraversa il cazzo e la mente. Sento una lieve pressione ma il dito scivola dentro incontrastato. Non sono apertissimo ma neppure una verginella, e il lubrificante funziona alla grande. Sento il suo dito che si fa strada in me, che mi esplora. Socchiudo gli occhi, mi godo la sensazione. Lui spinge quel dito e mi fa tremare come una vergine al primo ditalino."Fa male?""No, no""Meno male, il fatto che fosse già un pò aperto aiuta a non sentir dolore"Rimango congelato dalla vergogna."Per qualcuno è persino piacevole".Silenzio."No?"Ho il cazzo duro e il culo spalancato davanti a uno sconosciuto che mi scava dentro il corpo e l'anima. C'è qualcosa di morboso in quei movimenti e in quelle domande. Cedo."Sì, in effetti lo è".E' il semaforo verde per lui. Un secondo dito si fa ...
«123»