1. Ho rubato il ragazzo a mia sorella (Parte 4)


    Data: 12/09/2019, Categorie: Anale Gay / Bisex Autore: aramis45, Fonte: xHamster

    ... mi disse di andare a mangiare nella mia stanza dato che non pensava che mio padre fosse dell’umore di una cena di famiglia quella sera. Andai in camera mia e vi trovai Alice."Cosa cazzo fai nella mia stanza?" Chiesi."Stavo guardando le tue e-mail, ma il tuo computer ha la password.""Perché quello che ho sul mio computer non sono affari tuoi e le mie e-mail non sono affari tuoi.”"Devo sapere di cosa avete parlato tu e Giacomo.”"Non sono cazzi tuoi ed ora fuori dalla mia stanza!"Alice uscì incazzata.La sera successiva andai a casa di Giacomo per parlare con suo papà. Ci sedemmo lui Giacomo ed io alla tavola della sala da pranzo. Ci guardò e chiese. "Giacomo per favore sii onesto, perché ti sei separato da Alice?""Lei sta scocciante.""Penso che questa sia solo una ragione, credo che ci sia dell’altro. Non credere che sia stupido, vedo il modo che tu e Nick state insieme. L’hai scaricata per Nick?"Giacomo abbassò la testa e non disse niente. Il padre di Giacomo mi guardò. "Nick, tu e Giacomo siete insieme? Da quando? Io non dirò niente ai tuoi genitori. Devo solo sapere tutta la storia.""Sì lo siamo." Dissi io. "E’ cominciato nel fine settimana che Giacomo passò con me a casa mia quando Alice ed i miei genitori erano fuori città.""Giacomo? Guardami." ...
    ... Giacomo alzò lo sguardo con le lacrime negli occhi. "Sei gay?" Giacomo accennò col capo. "Ascoltami Giacomo. Tu sei mio figlio ed io voglio che tu sia felice. Non mi devi nascondere niente." Giacomo si asciugò gli occhi. "Tua madre ed io lo sospettavamo da tempo. Sapevamo che ci doveva essere stato più di quanto sapevamo sul tuo rapporto con Alice. Era perché volevi stare vicino a Nick?"Giacomo accennò col capo. "Bene." Disse il padre di Giacomo, poi mi guardò: "Nick, mi sei sempre piaciuto. Tua sorella è un incubo ma io penso che lei è solo una mela marcia. Voglio che tu sappia che qui sei il benvenuto e tu e Giacomo siete liberi di fare qualunque cosa vogliate qui. Solo limitatevi a fare sesso nella camera di Giacomo.”"Va bene signore." Dissi io."Non c’è bisogno di chiamarmi signore. Chiamami solo mi chiami Roberto. Ora siete liberi di andare, Nick se vuoi puoi restare a cena."Noi ci alzammo da tavola ed andammo nella stanza di Giacomo. Cademmo sul letto, lo abbracciai e lo baciai. Cominciammo a spogliarci, in breve avevo l’uccello dentro Giacomo e spingevo come se fosse l’ultima cosa che facevo nella mia vita. Scaricai un carico di sperma dentro di lui e lo tenni stretto coccolandolo nelle mie braccia. Non so quanto tempo rimanemmo così bello. 
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