1. il mio lavoro precedente


    Data: 09/10/2019, Categorie: Etero Autore: paiola, Fonte: RaccontiMilu

    Passarono i giorni il lavoro mi teneva sotto pressione e il pensiero della donna misteriosa si stava affievolendo.Nessuna notizia e quindi pensavo che fosse stato solo un gioco per lei.arrivò una telefonata era l'ingegnere della casa che mi chiedeva quando potevo scendere per posizionare le tegole e finire i lavori. Risposi che mi sentivo coi ragazzi guardavo le tempistiche e gli avrei telefonato io la sera stessa. Così feci alla fine della giornata riunì i miei operai e chiesi chi avesse voluto andare due tre giorni a finire i lavori tutti chiesero se potevano restare qui chi per la cresima del figlio chi perché era troppo caldo in quella città chi perché aveva appena trovato una ragazza da conoscere.Un po' stizzito dissi va bi ci vado io. Chiamai l'ingegnere e comunicai che dopodomani sarei arrivato la mattina e di farmi trovare il camion in cantiere per scaricare le tegole.Alle quattro la sveglia suonò il furgone lo avevo preparato la sera prima e quindi parti per finire il lavoro durante il tragitto il pensiero venne turbato dalla bella signora e mi venne una forte erezione pensando a lei. La volevo la desideravo arrivato al cantiere sali sul tetto voltai lo sguardo alla finestra e la vidi in una vestaglia di seta che la rendeva ancora più irresistibile alzai una mano in segno di saluto lei sorrise feci il gesto di un caffè dopo pranzo e lei fece un segno di consenso con il capo. Mi misi di buona lena scaricai il camion e suonò mezzogiorno andai a mangiare. Mentre stavo  facendomi fare la fattura dal proprietario senti una voce femminile urlare Nooooo! le mie tovaglie!!uscimmo con il proprietario e un imponente scroscio di pioggia ci fece capire l'ira della donna che aveva steso ad asciugare all'aperto le tovaglie che ora erano fradice di pioggia.rientrammo mi consegnò la fattura e dissi mi da una bottiglia di un buon spumante Abate nero se lo ha etichetta nera mi guardò stupito e mi disseottima scelta .Decisi di andare a bere il caffè da Samantha tornando sali nel palazzo e suonai alla porta dell'appartamento e lei ad aprirmi ancora con una vestaglia di seta che seguiva ogni centimetro di quel corpo sexy che emanava sesso da ogni centimetro entrai la salutai e poi mi disse aspettami in cucina che ti raggiungo mi sedetti sulla sedia con le spalle alla porta della cucina lei con un colpetto di tosse disse eccomimi girai e lei era nudanon riuscì altro che a dire wow e tra le mie gambe si eresse dritto tutta l'ammirazione per ciò che i miei occhi vedevanoImprovvisamente Samantha si avvicinò a me, prese la mia mano e la mise sulla sua tetta, e disse: "Il week-end è lungo, fuori piove e vedrai come ci divertiremo se staremo insieme a casa mia. Ti farò tante cose nuove che ti faranno impazzire.Poi l'altra sua mano s'infilò tra le mie gambe e iniziò ad accarezzarmi il cazzo.Ci baciammo appassionatamente, la sua lingua era come un fulmine: un momento mi penetrava in bocca e un attimo dopo mi leccava e mi succhiava l'orecchio.Presi dall'eccitazione mi ...
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