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Diario di prigionia
Data: 10/10/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: babbacombe_lee
... dopo avermi fatto fare un passo di lato, mi costringe ad alzare le braccia sopra la testa.Prima che io possa rendermi conto, le mie braccia, unite e tese verso l'alto, vengono bloccate a qualcosa che pende dal soffitto.Poi si allontana e prende un oggetto in terra, sotto al lavandino che si trova in un angolo della stanza.Quando torna verso di me vedo che ha in mano una lunga asta di ferro scuro.Mi fa allargare le gambe, poi comincia ad armeggiare con l'asta intorno agli anelli delle caviglie.Sento dei rumori metallici, mi accorgo che l'asta è ora fissata ad entrambi i ganci e le mie gambe sono costrette a rimanere fortemente divaricate, in una posizione scomoda ed innaturale, visto che i miei piedi toccano terra solo con le punte.A questo punto � mi violenta.è avvenuto tutto in maniera semplice e rapida: si è aperto i pantaloni e lo ha tirato fuori, mi ha allargato la vagina con due dita e me lo ha infilato dentro.Io ho gridato come grida una donna quando viene violentata, o almeno come penso che gridi, perché non mi è mai capitato prima, nei miei trent'anni di vita, ma lui non è sembrato impressionato.Fa male, perché sono completamente secca, ma al ...
... mio carceriere non sembra importare, mi ha piazzato le mani sulle chiappe nude e mi sta scopando con notevole impegno.Io, completamente bloccata ed immobilizzata, non posso fare nulla, e continuo ad oscillare leggermente, sotto le sue spinte, appesa per i polsi e con le punte delle dita dei piedi attaccate al pavimento.Finisce tutto in pochi minuti, lo sento uscire dal mio corpo e guardo in basso, la mia vagina è arrossata ed imbrattata del suo sperma e sento un forte bruciore.L'uomo mi libera dall'asta e poi mi slega i polsi.Sento la porta richiudersi alle sue spalle e rimango semi sdraiata sul letto a piangere, per alcuni minuti, poi mi alzo e vado verso il lavandino.Mi ero chiesta prima, perché mai l'avessero montato così in basso, ora capisco: stando in piedi mi ci posso mettere comodamente a cavalcioni.Mi lavo con cura, come se l'acqua potesse cancellare la violenza appena subita.Continuo a sciacquarmi dentro e fuori, eliminando ogni traccia di sperma, finché non sono costretta a fermarmi, perché l'acqua fredda mi sta letteralmente gelando, allora mi dirigo verso il tavolo, dove il mio carceriere ha lasciato la mia cena, la mia prima cena da reclusa.