1. Saga familiare 1


    Data: 13/10/2019, Categorie: Anale Sesso di Gruppo Lesbo Autore: iincest, Fonte: xHamster

    Tutti avevano cominciato a chiamarlo “il nonno” una ventina di anni prima, quando Davide cominciava ad articolare le prime parole e a distinguere le persone.Ma Luca non si sentiva e non era affatto “un nonno”: di lui si sussurrava che conoscesse il pelo naturale delle donne del paese più della levatrice (perché molte che aveva visto bene non avevano mai partorito); e senza dubbio aveva un bel percorso alle spalle... e non solo.Proprio per questo eccesso di fiducia in se stesso, era incorso nel più banale degli incidenti: una scala che scivola, nessuno a sostenerlo (non lo avrebbe mai permesso) e le clavicole che si spezzano.Per fortuna, all’ospedale lo avevano messo bene in sesto: solo, restava letteralmente“inchiodato” ad una bardatura di gesso leggero che gli impediva l’uso delle braccia e delle mani.Quando lo riportarono a casa, restai di sasso, perché sapevo che in ospedale dovevano assisterlo in tutti i gesti, anche i più semplici; ma Antonio mi assicurò che sarebbe venuto un infermiere e che si sarebbe trattato solo di poche ore: l’indomani era previsto che gli togliessero la bardatura.La mattina seguente, trovai Antonio sveglio alle prime luci: si preoccupava per suo padre ma doveva andare a un appuntamento decisivo.Mi chiese di assistere “il nonno” fino all’arrivo dell’infermiere; lo rassicurai e andò via sereno.Scesa al pianoterra, trovai Luca in grande agitazione: seduto sul letto, bestemmiava e malediva sottovoce.“che succede” “fatti miei…” “posso ...
    ... aiutarti?”“nessuno può aiutarmi…” vidi che si contorceva e un sospetto mi colse immediato: “Devi andare in bagno?” attimo di silenzio “Sii … maledizione. Neppure a pisciare riesco da solo!!!”Mi venne da sorridere “Dai, non fare il bambino … ti aiuto io”. Mi guardò stralunato “Davvero lo faresti!?!” “Certo… vieni” e lo presi per il braccio bloccato in alto.Mi seguì docile come un bambino; in bagno, l’imbarazzo era evidente, quando mi toccò abbassargli i pantaloni; ma fu ancora maggiore la sorpresa quando vidi il bastone di carne che gli scendeva tra le gambe: adesso capivo uno dei motivi che gli avevano assegnato tanto successo con le donne; al suo confronto, il cazzo di Antonio era un grissino.Superato il momento, mi diedi da fare per accostarlo al water e gli presi il cazzo tra le dita per orientare il getto; quando ebbe svuotato la vescica, accennai a scrollare le ultime gocce … e il cazzo partì in una erezione improvvisa e irresistibile: mi trovai tra il pollice e l’indice una mazza di 25 centimetri al tempo stesse affascinante e spaventosa.“Ricordati la barzelletta sui monaci: la terza scrollata è considerata sega” ironizzo il nonno; gli feci un gestaccio con la mano e lo spinsi sul Advbidet.Qui fui obbligata a lavarlo accuratamente e, inevitabilmente, i miei massaggi diventarono carezze che fecero crescere all’infinito la tensione di quel cazzo straordinario.Cercando di apparire disinvolta, nonostante il fiume di umori che già mi scorreva tra le cosce, lo obbligai a farsi asciugare; se ...
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