Solo l'inizio
Data: 30/10/2019,
Categorie:
Etero
Autore: BlackBlade
…quando fece cadere la sua vestaglia di raso nero dopo avermi baciato con passione, ebbi un piccolo mancamento.
Era coperta da un body velato nero, con inserti di pizzo sui fianchi. Il seno rimaneva celato da coppe scure, ma il suo addome morbido e definito era completamente in trasparenza.
Nulla era lasciato al caso.
La sua raffinata eleganza, e la sua sfacciata sensualità si fondevano perfettamente.
Calze autoreggenti velate come il body fasciavano le sue gambe e ne risaltavano la forma.
La balza autoreggente arrivava a sfiorare i suoi inguini rendendo quella visione eccitante e carica di erotismo.
Camminando all’indietro senza distogliere il suo magnetico sguardo dal mio, lentamente entrò nella sua camera.
Io la seguivo beandomi della sua sensuale bellezza.
Arrivata al letto con movimento fluido si distese, si adagiò sulla schiena e piegò le gambe in su, maliziosamente scostate, con estrema eleganza, ma quel tanto da non nascondere il suo centro.
Era per me un dolce da tempo agognato che andava scartato lentamente, e gustato.
Mi avvicinai al letto.
Mi tolsi la camicia… mi sfilai i pantaloni…
Evidente e prepotente la mia erezione era mal celata dal boxer attillato.
Appoggiai entrambe le mani sulle sue ginocchia, le divaricai lentamente, continuando a guardarla negli occhi.
Desiderio e piacere quegli occhi esprimevano e difficile per me fu resistere all’impulso di gettarmi sul suo corpo.
Ma resistetti…
Le mani scesero lungo ...
... l’interno delle cosce sfiorandole e accarezzando il prezioso e liscio tessuto delle calze…
Ansimi di piacere accompagnarono il mio lento discendere, mentre a occhi chiusi si contorceva lievemente e si mordeva lieve un dito.
Le mie dita percorsero a una a una i suoi inguini fino a quando i pollici si insinuarono lievemente sotto la stoffa a sfiorare le sue morbide labbra…
Mi inginocchiai giù dal letto, e con movimento deciso ma delicato, la afferrai per le gambe e la tirai a me sul bordo.
Istintivamente appoggiò i suoi piedi sulle mie spalle, e io iniziai lentamente a sganciare i pochi gancetti che imprigionavano il suo sesso.
Fremente, ma paziente aspettò che finissi…
Sganciato il tessuto, trovai ad accogliermi le sue labbra schiuse… bagnate… lucide… rosee all’interno... lisce.
Il suo clitoride sporgeva già turgido dal suo cappuccio, avido della mia lingua… ma non era ancora il momento giusto…
Avvicinai le labbra alle sue, senza toccarle… pochi millimetri che cercò istintivamente di colmare spingendo il suo bacino verso di me.
Ma mi ritrassi…
“Perfido… “ furono le sue calde parole che mi accesero ulteriormente
Mi riavvicinai facendole sentire il mio respiro ancora a pochi millimetri, ma sta volta non si mosse…
Ansimava in attesa dei miei tocchi…
E improvvisamente arrivarono.
Un colpo di lingua larga a leccare i suoi umori che colavano la fecero sussultare e gridare..
Di nuovo la mia lingua a percorrere tutta la lunghezza del suo ...