1. la storia di Sofia e Francesco


    Data: 31/10/2019, Categorie: Etero Autore: panonimous

    Francesco era un ragazzo di 21 anni del sud Italia, alto 1.75, con un fisico allenato.Aveva capelli mossi, neri come gli occhi, e la carnagione olivastra, tipica dei ragazzi del Meridione che, appena giunge l�estate, impiegano ben poco per abbronzarsi e diventare neri come il carbone.Studiava Giurisprudenza e quella primavera, in vista degli esami della sessione estiva, aveva preso l�abitudine di frequentare la biblioteca dell�università.Li un giorno vide Sofia, di due anni più grande di lui, mora, carnagione chiara, con un fisico longilineo che dalle fini caviglie saliva armoniosamente verso le cosce toniche e, più su, passando dal ventre piatto, continuava pronunciandosi sui seni non facili da nascondere ma non troppo grossi, ed infine il sottile collo faceva da supporto a quell�ovale perfetto rigato da labbra sottili e da due occhi degni delle migliori raffigurazioni di Cleopatra d�Egitto.Il ragazzo rimase colpito da tale bellezza, ma non ebbe occasione di approcciare, dato che lei era sempre col capo chino sui libro e aveva l�abitudine di ascoltare musica dal suo iPod.Un sabato, a pomeriggio inoltrato, Francesco rincasò con l�intenzione di darsi una rapida rinfrescata prima di uscire con gli amici; non aveva programmato nulla, ma nella sua piccola città sapeva bene dove andare per incontrare la compagnia giusta con cui divertirsi un po�.Entrò nel suo profilo facebook e fu contento di trovare la richiesta di amicizia della ragazza vista in biblioteca.Ovviamente accettò ...
    ... senza pensarci e notò che Sofia era disponibile in chat.Le scrisse qualcosa, giusto per rompere il ghiaccio, e ai due bastarono poche battute scambiate in fretta per organizzarsi ed uscire insieme per conoscersi meglio.Dopo circa un�ora i giovani si incontrarono nel centro, dove cercarono un bar per bere qualcosa e parlarsi un po�.Per Sofia non risultava un problema il fatto che Francesco fosse più piccolo di lei e lui ne era lusingato, quasi come fosse la prova di maturità ed intelligenza.Erano seduti ad un tavolo, sorseggiando due mojitos: Sofia rivelò di provenire dal nord e di non conoscere minimamente i mille posticini caratteristici della zona costiera.Francesco allora prese la palla al balzo e, complice la tiepida serata primaverile, propose di andare a fare una passeggiata in un paesino di mare li vicino.Sofia accettò subito e dopo circa venti minuti erano già sul lungomare del posto.Il ragazzo pensò che non poteva farsi sfuggire l�occasione e doveva assolutamente baciarla, dal momento che la situazione romantica facilitava il tutto.Si fermarono vicino una panchina e i loro sguardi corsero ad incrociarsi, quasi come se fosse un bisogno naturale, scritto dal destino senza che nessuno lo sapesse.Si avvicinarono lentamente, sorridendo, con un pizzico di vergogna, residuo di un�adolescenza appena passata e si baciarono.Rimasero in quella posizione per diversi minuti, scambiandosi teneri baci che però non celavano il reale bisogno di andare più a fondo, di svelarsi l�uno ...
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