1. Lo sconosciuto del lago


    Data: 03/11/2017, Categorie: Etero Autore: Tania Rossi, Fonte: RaccontiMilu

    &egrave una giornata stupenda, una di quelle giornate che ti riscaldano il cuore. L'aria &egrave mite e profuma di fiori e miele e il cielo &egrave tanto azzurro da svuotare la mente di altri pensieri.Impossibile stare in casa!Mentre cammino, sento il tepore del sole sulla pelle. Una piacevole sensazione dopo l'inverno freddo, mi sembra di tornare alla vita! Le gambe nude, sotto la gonna, si sentono così libere che mi &egrave impossibile frenarle: inizio a correre.Ci sono quelle giornate piene di gioia, &egrave questa &egrave una di quelle.Quando mi fermo sulla riva del lago, non faccio caso all'uomo che legge seduto sulla panchina. Me ne sto a gambe incrociate dove il prato finisce e inizia l'acqua, concentrata sul riflesso del cielo e sul silenzio intatto.&egrave lui a disturbare la mia meditazione. Tossisce e io sussulto, credevo di essere sola. L'uomo &egrave a un paio di metri da me, ha una polo e un paio di jeans e tiene un libro in mano. Non riesco a leggere il titolo. Ci provo, ma non ci riesco. Sono sempre stata curiosa di sapere cosa legge la gente, dice molto di chi ti sta davanti.Lui pare saperlo e per questo nasconde la copertina del libro. Proprio così, non mi sfugge il movimento della mano, seppur rapido, con cui gira il libro in modo che il titolo rimanga nascosto.&egrave un bell'uomo. Un bello sconosciuto che mi sembra di avere già visto. Occhi chiari e impenetrabili, capelli folti scuri, sguardo disincantato di chi si spinge oltre.L'uomo tossisce e fa un ...
    ... commento su quanto sia bella la giornata. E io rispondo con un commento su quanto sia incantevole il lago in una giornata così bella.Allora l'uomo sorride e mi chiede se mi piace leggere. Annuisco, divoro libri da quando ho imparato a decifrare l'alfabeto. - Leggo di tutto! - aggiungo in un impeto d'enfasi.- Di tutto non vuol dire niente � ribatte lui e io ci rimango male perché lo dice in tono fermo, perché ha smontato la mia affermazione e perché il mio orgoglio di lettrice si sente colpito in pieno. Mi sento insicura.- Qual'&egrave l'ultimo libro che hai letto?é ancora sul mio comodino, Piccole Donne. Quasi mi vergogno a dirglielo, ma lui davanti alla mia rivelazione resta impassibile. Iniziamo a parlare di letteratura, e mentre conversiamo mi scruta. Proprio così, mi osserva, mi studia, non si lascia scappare ogni mio minimo movimento. Mi sento sotto un microscopio. I suoi occhi scintillanti scavano e frugano senza un attimo di tregua. Quando finalmente li alza per posarli sull'orologio che porta al polso, mi sento spossata.- Devo andare � annuncia. - Ti rivedo giusto? - e mentre lo dice &egrave così supponente che sto per ribadirgli di no. Ma la sua &egrave una di quelle domande in cui &egrave già insita la risposta e senza aspettare che io proferisca parola, lancia il libro che stava leggendo sul manto erboso, proprio accanto a dove sono seduta, si volta e infilatosi le mani in tasca si allontana fischiettando.Sono irritata dalla sua prepotenza e lo sono ancora di più ...
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