1. La mia amica del liceo


    Data: 13/11/2019, Categorie: Feticismo Autore: Claudefeet, Fonte: EroticiRacconti

    Salve, Voglio parlarvi di un fatto che mi è accaduto l’anno scorso al mio ultimo anno di liceo. Erano gli ultimi caldi giorni di Maggio e mi apprestavo al fatidico esame di maturità. Quel giorno fu tipico da routine per le prime 3 ore (caldo asfissiante, lezioni noiose e attenzione particolarmente bassa) con i miei occhi fissi su Francesca che era visibilmente accaldata). Francesca è una ragazza di 19 anni, con un bel caratterino, bionda con gli occhi azzurri, alta 1.60, fisico molto bello e con un piccolissimo 36 di piede, che racchiudeva spesso in delle graziose ballerine. Ritornando a noi, scoprimmo che la professoressa di matematica sarebbe mancata e, pronto a sostituirla, c’era il prof di educazione fisica che approfittò di quelle 2 ore per farci recuperare tantissimi esercizi per un voto finale in vista della pagella. Quel bastardo ci fece faticare un sacco ,di conseguenza ci fece sudare come bestie e come se non bastasse le docce degli spogliatoi erano guaste quindi dovevo correre a casa per lavarmi, ma il professore mi fermò e mi chiese di ritornare in palestra per rimettere a posto tutta l’attrezzatura. Finita l’ultima seccatura mi appresto ad andarmene passando per lo spogliatoio delle ragazza, quando scorgo dalla porta Francesca che si guarda le ballerine e senza volerlo mi faccio accorgere e lei mi fa cenno d’entrare. “Francesca che ci fai ancora qui? Sono andati via tutti” “Per colpa del professore mi si è rotta la scarpa, guarda” indicandomi la ballerina con la ...
    ... suola distrutta. “Dalla a me, cerco di abbozzare una riparazione” dissi cercando di sfilarle la ballerina , quando però lei mi fermò “Ma sei stupido! Non levarla che ho il bagno rotto a casa e non lavo i piedi da due giorni e come se non bastasse ‘sto coglione del professore mi ha anche fatta sudare come un maiale, quindi se non vogliamo trasformare gli spogliatoi in una camera a gas non toccare le mie scarpe” “Francesca guarda che i tuoi piedi puzzano sempre hahaha” dissi prendendola in giro e cercando di scatenare una sua reazione, che ottenni subito “Stronzo! I miei piedi profumano di rose” disse dandomi uno schiaffetto sulla spalla “Si rose, marce però haha. Comunque puoi stare tranquilla, resisto anche a puzze di questo genere. Sono invincibile” “Mi hai proprio scocciata con questa tua presunzione. Vediamo se ora la smetti” disse levandosi una ballerina e spiaccicandomi il piede sulla faccia, che scivolò per via del sudore. Era un odore fantastico. Quel piede puzzava da morire ed univa la puzza di sudore e quella del cuoio delle scarpe, lasciandomi senza parole. “Guarda che non mi fai niente, resisto a tutto” “Ho capito! Con te ci vogliono le maniere forti. Leccami il piede” Non credevo alle mie orecchie, ma strinsi subito quel piede e cominciai a leccare via il sudore dal tallone e tra le dita (aveva un sapore salato buonissimo), mentre nei pantaloni cominciava a diventarmi duro tant’è che lei se ne accorse. “Ah ha! Finalmente sei caduto. Guarda che ti ho combinato lì ...
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