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La professoressa Francesca in settimana bianca
Data: 20/11/2019, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: mikimark
No, proprio no! Quella cunetta non l'aveva assolutamente vista. Accidenti! Era decollata ed era volata come un fuscello. L'atterraggio, poi� Era atterrata sul manto nevoso sbattendo con forza il suo culetto. Le punte degli sci nel volo si erano spalancate mentre le code dopo essersi accavallate si erano conficcate nella neve. Francesca era così rimasta immobile ed incredula per quello che le era successo. La posizione nella quale poi si era ritrovata non era molto elegante e propria soprattutto di una signora. Le gambe spalancate la costringevano a tenere una posizione piuttosto sconveniente per una giovane donna quale era. I calzoni attillatissimi della tuta sarebbero riusciti a stento a proteggere la parte più privata del suo corpo dagli eventuali sguardi di coloro che l'avrebbero avvicinata per soccorrerla.Ma il dolore lancinante che provava sul culetto e quelli altrettanto fastidiosi che sentiva sui legamenti dei muscoli interni delle cosce che erano stati strapazzati nella caduta rovinosa le facevano socchiudere gli occhi."Come va, signora? - percepisce appena appena � Si è fatta male? Ha bisogno d'aiuto?" è indubbiamente la voce di un uomo dall'accento tedesco o per lo meno di un valligiano.Francesca socchiude gli occhi e intravede una tuta rossa fiammante. E' quella dei maestri di sci. Francesca vede la figura dell'uomo piegarsi tra le sue gambe divaricate. Lui vuole indubbiamente aiutarla. E lei è bloccata, in quella posizione� ginecologica. Il dolore le fa superare ...
... l'imbarazzo. "Sì, la ringrazio - sussurra la giovane donna - . Non riesco a muovermi. Ogni spostamento mi provoca una fitta di dolore. Dappertutto!""Non si preoccupi, l'aiuto io, signora - la rincuora una voce gentile - . Farò in un secondo. L'uomo si sgancia gli sci e subito con facilità libera le gambe di Francesca dagli sci, poi va alle spalle della donna e da dietro le fa sollevare il busto. Lei sente le grandi e forti mani dell'uomo stringerla sotto le ascelle. Sente anche innocentemente le dita del maestro di sci sfiorarle il gonfiore che le sue mammelle provocano sotto la tuta da sci.Seduta lo guarda e sorride. "Ho fatto un volo� - si lamenta Francesca - Non ho visto la cunetta! Avevo tutto il peso sulle code, sono decollata ed eccomi qui!" "L'ho vista, l'ho vista... - la interrompe sorridendo lui con una voce che tradisce l'accento straniero - Mi sono preoccupato quando l'ho vista volare. Ma vedo che fisicamente lei è a posto e quindi è riuscita a cavarsela". "A dire il vero ho dei dolori dappertutto - continua lei a lamentarsi spolverandosi dalla tuta la neve - . Ma poteva anche andar peggio". "Indubbiamente - esclama lui - ma tutto è bene quello che finisce bene. A proposito, io mi chiamo Rorando e sono, come vede, un maestro di sci". "Io sono Francesca e sono un'insegnante. Ma non di sci� Proprio no... Insegno tutt'altro a dei ragazzini pestiferi..." Se conoscesse Stefano e Federico, o Riccardo e Simone, pensa lei, non le darebbe torto a definirli così! E se sapesse ...