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Come in un sogno
Data: 23/11/2019, Categorie: Etero Autore: iprimipassi
... dello sconosciuto la penetrava con veemenza, sembrava non voler sprecare una sola goccia del suo nettare. Lei non poté far a meno di stringere le sue gambe attorno alle testa del ragazzo e, con le mani, premere contro la sua nuca, quasi come per invitarlo a violare ancora più a fondo la sua intimità. Ci vollero solo pochi minuti, prima che Arianna si irrigidisse e iniziasse a tremare, lasciandosi travolgere da un orgasmo squassante e rumoroso, incitando il ragazzo a non fermarsi e sottolineando quanto piacere le stesse donando.Quando rilassò i suoi muscoli, lui risalì lungo quel corpo accaldato e ansimante. La baciò per l�ennesima volta, facendole bere i suoi stessi succhi, di cui la sua bocca era impregnata.�Sei fantastica�, le disse, un istante prima di staccarsi da quel bacio e portare le gambe di Arianna sulle sue spalle. Così facendo, il sesso della ragazza venne ancora esposto, lucido di umori e di saliva, arrossato e gonfio per il piacere appena provato. �Non ho fatto nulla�, replicò lei, ansante. �Si, invece. Sai lasciarti andare completamente. Non sai quanto io trovi eccitante una donna capace di mollare il freno come fai tu�. Lo sconosciuto appoggiò il glande tra le labbra di Arianna, cercando un nuovo contatto oculare e, appena trovatolo, riempiendola completamente della sua virilità. La ragazza non trattenne un urlo di stupore e piacere per quell�intrusione così brutale e tanto attesa. Lui uscì e rientrò ancora di colpo in lei, facendola gridare nuovamente. Poi, ...
... i singoli colpi si tramutarono in un movimento continuo, profondo, incessante. I gemiti di Arianna e il rumore dello scroto dello sconosciuto che impattava violentemente contro l�ingresso fradicio del sesso della giovane, riempivano la stanza assieme all�odore della loro voglia.Un secondo orgasmo travolse Arianna, mentre lo sconosciuto continuava, col suo membro teso allo spasimo, a violare la sua intimità. �Voglio berti��, sussurrò lei.Lui non distolse lo sguardo dagli occhi della ragazza. Non l�aveva mai fatto per tutta la durata dell�amplesso. Anzi, in un certo senso non l�aveva mai fatto sin dall�inizio della serata. Affondò ancora in lei un�altra manciata di volte, quasi come a voler fissare nella sua mente la consistenza e l�elasticità di quelle pareti bollenti che gli avvolgevano il membro, stimolandolo con le contrazioni dovute all�indescrivibile piacere che le stava facendo provare.Quando le porse la sua asta tesa, Arianna non perse tempo. Massaggiò lo scroto tanto gonfio che faticava a tenere in una mano, leccò per tutta la lunghezza quel palo di carne ripulendolo dagli umori che lo ricoprivano, poi imboccò un glande talmente grosso da invaderle e riempirle completamente la bocca. Quasi strabuzzò gli occhi tentando di farselo arrivare in gola e, appena lo sentì pulsare, serrò le labbra attorno a quel membro maestoso, ingoiando tutto il nettare denso e caldo che l�eccitazione dovuta al loro amplesso lo aveva portato a dispensare. Successivamente, lo lasciò scivolare ...