-
Comanda lei! Pt.9
Data: 27/11/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Semiramis
LUI Avevo appena finito di raccogliere le ultime gocce dal piatto bianco di porcellana, e sotto i miei occhi la mia Padrona ormai ficcava con gran fame la lingua nella bocca di Federico. Lui le succhiava la lingua, ormai lei era a cavalcioni su di lui che le dava dei forti schiaffi sul culo facendola gemere e aumentando le sue voglie di sesso. Era il momento che tanto avevamo atteso, il momento in cui si completava la mia sottomissione al suo volere, era lì davanti a me ormai pronta a farsi scopare e a rendermi cornuto. Stava completando il suo piano, dopo giorni di umiliazione ora quella definitiva. Mi sentivo grato per quello che stava facendo e istintivamente le baciai i piedi per gratificarla ma lei quasi cacciandomi si rifiutò concentrandosi sul suo stallone. "Bacia i miei, bacia i piedi dell'uomo che ti scopa la compagna, voglio vedere se sei così verme da farlo" non ero pronto, non lo sentivo ancora come mio padrone, forse non l'avrei mai sentito così se non fosse stato per lei che con il suo sadismo sopraffino dopo essersi fatta passare della saliva in bocca me la riversò con violenza sul viso con un sonoro sputo:"Fai come ti è stato ordinato, baciagli i piedi!"Tornò quindi a lui e io iniziai a baciare i piedi di Federico. LEI Mi strusciavo su di lui mentre lo baciavo, avevo la fica in fiamme, sentivo il clitoride pulsare. Li condussi in camera da letto, intimando al Porco di stare a quattro zampe e lui ovviamente obbedì. Gli comandai di sedersi su una sedia di ...
... fianco all'armadio e io mi adagiai sul letto col mio uomo. "Guardaci Porco, è arrivato il momento che desideravi, stai lì lurido guardone e aspetta mentre mi faccio riempire la fica" gli dissi che poteva toccarsi il cazzo ma non poteva venire. Io mi fiondai finalmente sul cazzo di Federico già gonfio e ricco di vene dopo la prima sega. Lo spompinai velocemente e a dovere mentre le nostre parole erano rivolte sempre a lui, il verme che aveva permesso tutto questo e che si toccava il cazzo voglioso di vedermi scopata : "Vieni qui Porco, facciamo un gioco, chi ce l'ha più lungo mi scopa... forse non mi hai sentita, alzati e vieni a misurarti il cazzo!" Lo vidi venire con riverenza e Federico era già in piedi pronto per fare il confronto:" Nessuno ti aveva ancora dato il permesso di alzarti per la misura" gli intimai ricoprendogli di nuovo il viso con lo sputo. Presi tra le mani il cazzo di Federico e lo portai alla sua faccia "Succhialo troia, succhiagli il cazzo". Il Porco non se lo fece ripetere due volte che già ciucciava da brava puttanella. "Puo' bastare, è mio per ora...adesso alzati e facciamo la misura" LUI Era umiliante, avevo ancora il sapore in bocca di quel cazzo che a vista d'occhio mi batteva per lunghezza, era l'ennesima trovata della mia famelica Padrona che avvicinava i due organi e li confrontava aumentando lo scherno e la derisione. "Bene, abbiamo capito che in realtà la tua è una fica un po' cresciuta, una fica con un grosso clitoride ma non è un cazzo e non lo è ...