1. Corna in diretta telefonica


    Data: 03/12/2019, Categorie: Etero Autore: rococo

    Corna in diretta telefonicaSono Giorgio, uno studente universitario di 20 anni, vivo in una città di mare e, dunque, in spiaggia sono di casa, ci vado anche in primavera e nel primo autunno. Vi racconto una storia che mi è occorsa proprio ai primi dello scorso ottobre.Era una giornata un pò strana: tirava vento e il sole non si decideva a riscaldare la sabbia. Forse anche per quello in spiaggia c�era pochissima gente.Annoiato, viso che di gnocche non se ne vedono, mi sto incamminando sulla strada del ritorno a casa, quando, proprio all�imbocco del viottolo che porta alla spiaggia, mi imbatto nella signora Giovanna che, con un borsone e un telone, si dirigeva verso gli ombrelloni abbandonati.La signora Giovanna è una amica di mia madre, nonché nostra vicina di casa; ha la stessa età di mamma, 50 anni, una corporatura vistosa, con rotondità assai appetitose, ed un�aria da porcona impenitente. Io l�ho sempre trovata molto arrapante e difatti, tutte le volte che stava seduta in salotto con mia madre, ho sempre cercato di sbirciare tra le sue cosce e dentro la generosa scollatura. Non ho bisogno di precisare che, soprattutto negli anni scorsi, non si contano le seghe che mi sono tirato pensando a lei.Appena la vedo, mi offro di aiutarla a portare la borsa, lei mi sorride:�Come sei caro, Giorgino!�Arrivati agli ombrelloni in seconda fila, ci accomodiamo sotto il suo, ove apro le due sdraio. Intorno non c'è nessuno, perché, come ho detto, la giornata non è bellissima.�Visto che non ...
    ... c�è nessuno, approfitto per mettermi più in libertà. Mica ti scandalizzi se mi tolgo il reggiseno?�.�Ma figurati! � però, se volete essere ancora più libera, me ne vado��.�No, no � resta, resta! �. così se arriva qualcuno mi avvisi per tempo�.Col cuore che comincia a sussultare e con il cazzo che comincia ad agitarsi, assisto all�inattesa esibizione delle tettone della signora Giovanna: un seno ben tornito e sodo, che sfidava l�età, con due bei capezzoloni scuri e irti.Alla signora non poteva sfuggire il mio stato di disagio e di inquietitudine, anzi la porca comincia subito a fissare con insistenza il gonfiore dei miei pantaloncini.�Vedo che non ti dispiace guardarmi, Giorgino��, mi dice all�improvviso.�Beh, che volete signora, è un bel vedere!�, le rispondo con una battuta galante.�Guarda che, oltre a vedere, puoi anche toccare, se vuoi ��, dice ridendo.Un�avance tanto esplicita certo non me l�aspettavo e per qualche secondo resto imbambolato. Ma poi, vedendo che lei continua a sorridere maliziosamente e si accarezza voluttuosamente quelle belle mammelle, mi avvicino di più a quel corpo steso al sole e lascio partire le mie mani che prima le sfiorano, poi le palpeggiano con una certa disinvoltura.Ma all�improvviso Giovanna interrompe quel bell�esercizio e, cambiando repentinamente discorso, mi dice:�Senti, mica ti dispiace riaccompagnarmi a casa? Qui tira troppo vento, ho paura di raffreddarmi�.Resto bloccato da quell�improvviso stop, un po� contrariato faccio buon viso a ...
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