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La Cura
Data: 08/12/2019, Categorie: Etero Autore: Pippolust
Come tutte le mattine, Manuela, stava andando a lavoro. E' davvero carina Manuela, una di quelle ragazze dall'apperenza così tranquilla ed educata, eppure solare e divertente. Una di quelle ragazze che si merita appieno il titolo di "ragazza della porta accanto" senza grilli per la testa ne pensieri strani. In realtà, sa fingere molto bene la nostra Manuela: certo, è davvero simpatica e solare, ma tranquilla no, non lo è affatto. Le piace osare, sempre, comunque. E le piace anche molto variare, perché si, lei lo ama il suo ragazzo e non vorrebbe altro che lui al suoi fianco ma quando si parla di andare a letto, li il discorso si complica eccome. Il problema è che le piace che gli uomini che ha intorno la riconoscano come frutto di piacere, vuole che nella loro testa sia ben chiaro in mente quanto lei possa essere brava a letto (o in macchina, su una coperta in un campo o addirittura in un pagliaio) e non può fare a meno di questo. Oggi, tocca a un cliente dello studio dove fa da segretaria. La persona in se non le dice poi molto, in realtà, si tratta di un uomo abbastanza scialbo, che non ha il viso o il fisico adatto a interessare una ragazza giovane e bella come Manuela, se non fosse che nemmeno lui ha mostrato interesse in lei, e questo la disturba. Mai una sbirciata al seno o al sedere mentre lei guardava negli archivi, ed era la prima volta che succedeva qualcosa di simile. Oggi le cose, però, sarebbero cambiate. Aveva predisposto tutto del resto. Il suo capo era dovuto ...
... andare ad un importante meeting e lei avrebbe dovuto spostare l'appuntamento con il suddetto cliente e rimanere a casa a godersi un giorno di riposo. Non lo aveva fatto, avrebbe addotto ritardi all'utimo minuto e lo avrebbe infine sedotto e accalappiato, ne era sicura. Anche il modo in cui era vestita le dava questa sicurezza, molto più scollata e con una gonna molto più corta di quanto il suo capo (altra persona che non aveva ancora toccato, per non rischiare di mischiare troppo) le permettesse. Aveva un'ora da aspettare prima del suo arrivo, ma passò in fretta stando al pc su social network e giochi di ruolo. Alla fine la vittima entrò."Signor Gianni! Prego si accomodi" disse con la solarità che la contraddistingueva "Come sta? Posso offrirle qualcosa?"No grazie, sto cercando di perdere peso" rispose lui, senza toni particolari "Devo aspettare molto?""Il capo ha avuto un contrattempo, ma spero sarà qui presto, intanto però le offro un caffè, a quello non può dire di no"Lui cercò di controbattere, ma lei usci e andò a preparare il caffè alla macchinetta. La aveva impostata in modo che l'acqua non fosse troppo calda, il caffè sarebbe stato orrendo, ma era importante così. Le tremavano le mani mentre continuava a mettere in atto il suo piano."Eccomi" disse quindi con voce trillante e allegra, tornando nella stanza. Poi, il piede destro, abilmente, si storse e lei si fiondò sull'uomo, facendole finire il caffè esattamente sul cavallo dei pantaloni."Che sbadata, lasciate che la ...