1. Cena da amici


    Data: 08/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Akai_

    ... leggero imbarazzo ricambiò più freddamente“Non ti preoccupare, fa così con tutti.”cercò di spiegarle Dario“Dopo questa cattiveria, a te niente abbraccio!”“Perché non è vero che abbracci tutti?”“Sì, ma è il modo in cui l’hai detto che ti ha fatto uscire dalla mia lista abbracci!”“Ah! Quindi c’è anche una lista?”Smettendo di curarsi di lui, la prese sotto braccio e le fece strada“Vieni, ti presento gli altri. A proposito, bello il tuo vestito, davvero elegante.”Ecco! Lo sapeva che si era vestita male, troppo troppo… eccessiva, per una cena tra amici, da non voler apparire sciatta era andata a finire all’esatto opposto. Ma Agata sembrava proprio non accorgersi dell’effetto del suo complimento e semplicemente la portò nella sala da pranzo dove, come un plotone d’esecuzione, la stavano aspettando, tutti rigorosamente voltati verso di lei. Sembrava non battessero neanche le ciglia per riuscire a carpire tutti i suoi difetti. Il cuore le andava all’impazzata, stava sudando? Sì, stava sudando. Sperava che gli altri non se ne accorgessero. Passando da uno all’altro per dare i propri saluti cercava di tenere a mente i nomi di tutti, ma ben presto si accorse che non riusciva più a collegarli alle rispettive facce. La testa le stava esplodendo. Poi si sentì poggiare due mani sulle spalle, si girò di s**tto per sventare un fantomatico pericolo imminente, ma dietro di lei c’era il suo ragazzo, che semplicemente si intromise nel discorso che stavano facendo e distolse per un attimo le ...
    ... attenzioni da lei. Sembrava le avesse tolto un peso enorme dallo sterno e dopo minuti concitati e lunghissimi le parve di fare il primo respiro libero. Gli si appoggiò contro il petto, più aumentava la superficie di contato e più in fretta si riappropriava di un minimo di sensazione di sicurezza.Fin da bambina, non era mai stata capace di approcciarsi alle persone, specialmente se erano tante. Era troppo sensibile e suscettibile alle opinioni che gli altri si facevano di lei e poi sapeva che è la prima impressione quella che conta veramente e riuscire a capire i pensieri di più di due persone alla volta la costringeva a dare fondo a tute le sue energie psichiche che ben presto si esaurivano lasciandola in balia del puro istinto, che non è difficile immaginare il più delle volte le suggeriva di scappare.Quella sera però le cose sembravano andare un pochino meglio, facendosi scudo da una parte con Dario e dall’altra con l’esuberanza di Agata, le sembrava di aver ricreato un angoletto abbastanza in penombra in cui rifugiarsi, almeno fino a quando, avvicinando la ciotola dell’insalata non urtò contro un bicchiere che cadendo lasciò uscire un rivolo veloce di vino rosso. Dario s**ttò in piedi per evitare di essere raggiunto ma dalla sua esclamazione sembrava non esserci riuscito.“Scusa, scusa, scusa”continuava a ripetere cercando di far rimanere tutti i bicchieri e le bottiglie in piedi nonostante gli scossoni che gli aveva inferto“Ma che scema, ho fatto un casino!”Non aveva il ...