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LE AVVENTURE DI TESTOLINA BIONDA
Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: DREAMER 2
Finalmente arrivarono, l�aereo lentamente accostò al terminal e tutti scesero, l�attesa delle valige, la dogana, le solite pratiche burocratiche. Giunsero all�uscita e lo videro, le stava spettando, alzò la mano per farsi riconoscere tra le persone oltre le transenne. Era lui le sorrideva�.con quel suo volto incorniciato dalla barba che portava i primi segni del suo autunno, era felice, erano felici , si baciarono appassionatamente come due innamorati. Susy la sua amica in disparte li guardava per poi con un colpo di tosse far presente che c�era anche lei . �Allora vogliamo andare �.� partirono su due auto, in una Susy e nell�altra loro due, lei gli appoggiò la testa alla spalla , poi all�orecchio un bisbiglio� �ti ho sognato, eri tu, il mio uomo il mio cazzo ti voglio come entriamo in camera, sono la tua cagna non farmi aspettare� Sorrise. Presero due stanze comunicanti al Camino Real, si sarebbero fermati li un paio di giorni, un tour a Antigua Guatemala e alla fattoria di Don Josè per visitare il suo allevamento di cavalli . Susy era venuta esclusivamente per quello, lo sapeva anche il proprietario uno spagnolo cagliente che amava le belle donne . Poi molto probabilmente Susy sarebbe ripartita per l�Europa,e loro due sarebbero andati a Tikal, in un albergo sul lago a godersi una settimana di calma e pace. Quando arrivarono in albergo attirarono subito l�attenzione dei presenti, due splendide donne e una era letteralmente appiccicata a M�., lo toccava, gli parlava, ...
... voleva dirgli tutto in quei pochi attimi , assorbirlo, avere tutta per lei la sua attenzione . Furono finalmente in camera da soli, solo lui e Lei, chiusa la porta si guardarono negli occhi�� si allontanò leggermente, aprì la giacca con estrema lentezza, se la tolse, i suoi seni svettarono superbi compressi dal bustino di raso bianco che portava, i suoi capezzoli eccitati e inanellati spiccavano in tutta la loro bellezza perversa e anche il suo collo ornato del collarino da gatta che ormai faceva parte del suo abbigliamento. Sempre guardandolo fisso si tolse i pantaloni e il miniscolo paio di slip�rimase così praticamente nuda vestita di solo bustino�si avvicinò a lui ancheggiando sui formidabili tacchi che aveva ai piedi, le sue gambe erano perfette e la sua figura era da bambola. Le loro bocche si sfiorarono per iniziare quel gioco di labbra che era vecchio come il mondo��le lingue si cercarono per avvinghiarsi quasi ad essere animate da una forza misteriosa , le mani corsero sui rispettivi corpi come le mani di un ceco per ricordare ciò che avevano sfiorato un tempo �le sue unghie strapparono la camicia che portava con una rabbia innaturale�.volevano raggiungere la sua carne , graffiarla, marchiarla per farlo sentire di sua proprietà. � Sono qua ho lasciato tutto , mi hai fatto torturare , possedere, ho fatto cose contro natura per il tuo piacere, mi sono ridotta a buco per te . Sono la tua cagna, sono pronta a tutto ciò che mi dirai di fare, ora prendimi� Così dicendo lo ...