1. La collega d'ufficio (7)


    Data: 11/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Re Artù

    ... E così dicendo portò la mia mano in mezzo alle sue cosce facendomi sentire la sua figa effettivamente bagnata, e sicuramente non era la doccia. Mi si avvicinò e mi baciò, dischiuse le labbra in modo che la mia lingua venisse in contatto con la sua, lasciò che la mia mano le carezzasse la figa ed il clitoride, mentre lei cercava la mia virilità attraverso i pantaloni. “Lo sai che non sono libero, le chiesi, e non lascerò mai mia moglie?” “Stupido, non mi importa, credo di essermi innamorata di te, ed accetterei qualsiasi condizione, pur di stare con te. E adesso scopami e non parlare, se non per offendermi!!” Mi arrapai come un mandrillo, le aprii l'accappatoio e mi tuffai sui suoi seni, mordendole i capezzoli fino a farle male; lei si inarcava, voleva che le penetrassi la figa, ma la feci penare:”Lo vuoi dentro ,troia, ma ancora non è tempo, prendilo in bocca e succhialo bene!!” Mi misi sul divano a cavalcioni su di lei, mi sbottonai i pantaloni e glielo infilai in bocca, le tolsi il turbante ed i capelli biondi ancora bagnati si sparsero sulle sue spalle, la scopavo in bocca, tenendola per le spalle e spingendo sino in gola; spingevo così forte che vidi il formarsi delle lacrime nei suoi bellissimi occhi che non smettevano di guardarmi; rallentai, uscii dalla sua bocca e mi accucciai davanti alla figa che lei spalancò senza pudore: che spettacolo!!! Le grandi labbra gonfie di desiderio, il clitoride, anche lui diritto per la voglia, quella leggera peluria bionda tutto ...
    ... congiurava contro di me e la mia voglia di far durare più a lungo possibile quegli attimi; mi pose la mano sulla nuca e la spinse con forza in modo che aderissi col viso alla sua figa calda, estrassi la lingua e la introdussi nella fessura rosea ricevendo all'improvviso un getto di liquido caldo in bocca: aveva un sapore asprigno, ma mi sembrò nettare degli dei, leccai tutto con avidità, mentre lei si agitava e mugolava di piacere “ Dai, porco, bevi, come te mi hai fatto bere la tua sborra....” mi disse, “vediamo quante volte mi farai venire...”. La girai, la misi carponi e tuffai il viso fra le sue chiappe sode, trovai con la lingua il buchetto grinzoso, cominciai a leccarlo tentando qualche penetrazione con la lingua; dopo averlo umettato a lungo mi alzai e le appoggiai il pene con l'intenzione di penetrarla; rese la cosa più semplice, allargandosi con le mani le chiappe e spingendo poi verso di me: entrai tutto ed il suo sfintere si richiuse sulla base del mio cazzo: stantuffai come un dannato, e lei rispondeva ai miei colpi con gridolini che avevano il potere di eccitarmi ancora di più: ”Non venire eh, devo ancora prenderlo nella figa ed in bocca, per intanto rompimi il culo, porco, sono la tua schiava!!” Poco dopo godette anche di culo, lo sentivo pulsare intorno al cazzo, mentre dalla figa usciva un liquido vischioso, che raccolsi con la mano e le passai sul viso ed in bocca:” Assaggialo anche te, mi disse, ha un buon sapore!!” Sempre nella stessa posizione le possedetti la ...