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Sono una troia ma non mi piace sentirmelo dire.
Data: 12/12/2019, Categorie: Etero Sesso di Gruppo Autore: chiodino
Una casa grande, in periferia, dove gli ultimi edifici si mescolano ai prati. Ce ne sono di peggiori di palazzi qui intorno, è un casermone ma già anni settanta. All'ultimo piano, a destra e sinistra dell'edificio il rialzo di un piano, in ciascuno un appartamento con terrazzo. Uno è vuoto, da sempre. Una contestazione con il Comune per qualche ragione ignota ai più. Sul terrazzo dell'altro c'è una donna , formosetta e non troppo alta. E' sui trent'anni, non male quando una ruga profonda non le deturpa la fronte accompagnata da una luce troppo dura e fredda degli occhi. Si chiama Gina.Una bella giornata dopo il temporale di questa notte. Mi guardo intorno soddisfatta. La terrazza, grande quanto il resto dell'appartamento all'ultimo piano finalmente è pulita, la ho liberata da frasche e pozze. Ho scoperto in me le qualità della perfetta donna di casa quando ci sono venuta a stare, qui, a casa mia...una casa che nessuno potrà togliermi finché campo. Me la ha lasciata in eredità mio zio, poi passerà ad un ordine di preti, ma se vogliono quel terreno devono mantenermi qui vita natural durante pagando tutto loro, tasse e spese comprese. L'avvocato mi ha anche spiegato il perchè ci tengano a quel terreno e lo zio, pur di fare un dispetto a papà, suo cognato, ha lasciato a me questo appartamento in questo modo bislacco perchè nessuno possa portarmelo via. Mi conosceva bene lo zio. Piccolo, ma ci sto, ci stiamo bene anzi Mario ed io. Quando però c'è Mario, che spesso è via per ...
... lavoro. Vende piastrelle, è così che ci siamo conosciuti, alle quattro del pomeriggio di un venerdì. Due anni fa o quasi. Voleva vendermi delle piastrelle. Ci ha piantato le tende fin da quel pomeriggio. Son quattro giorni, da quando è partito per il suo solito giro, i clienti della Emilia questa volta, che lavoro come una schiava ma finalmente la casa brilla, vetri e lampadari compresi, il lavoro di casa che amo di meno. Il tempo di una doccia e poi mi riposo, cioè comincio ad annoiarmi. Non sono neppure le otto e mezza, sarà una giornata lunga in attesa del ritorno del mio uomo. A lui frega poco che la casa sia in ordine ma frega a me. Il pomeriggio prima di partire mi ha scopata come mai prima, a quel che ricordo almeno. Ho persino gridato. Non succedeva più da quando ero una ragazzetta, e non con lui ovviamente, con quell'altro figlio di troia. Anche Mario è un gran figlio di troia...mi innamoro solo e sempre di uomini così ma non so cosa farci.Ero tanto più giovane, mi ero innamorata da morire e sono scappata di casa con lui, decisa, certa anzi di vivere la più grande storia d'amore del mondo. Quella notte, già in Francia e con i documenti di mia cugina, ho fatto l'amore in un letto, con lui, il mio primo uomo. Ho scoperto la comodità del letto e quanto sia diverso dallo scopare in macchina. Ho gridato...come l'altro giorno ed ho persino pianto di commozione e felicità. Poi le banlieu di Parigi, les caves quasi tutte le notti, a cantare, ballare, bere. Non scopavamo più in ...