1. Giovanotto intraprendente


    Data: 21/12/2019, Categorie: Etero Autore: Levitra

    ... pensai che mia figlia fosse fortunata.Ma il bacio ci aveva messo addosso il fuoco e così iniziammo ad accarezzarci reciprocamente.Sentii le sue mani che si insinuavano sotto il vestito ad accarezzarmi le cosce, raggiungendo presto la carne nuda al di sopra del pizzo delle autoreggenti.Dal canto mio gli accarezzavo il pacco voluminoso.Quando le sue dita raggiunsero il perizoma zuppo gemetti di piacere.�Mmmmmhhh��.siiiii!!�Avevo spalancato le gambe e Marco non ebbe difficoltà ad inserire un dito nella mia figa bollente e completamente bagnata.�Sei un lago!!� esclamò Marco tornando subito dopo a baciarmi con foga.Con qualche difficoltà, usando una sola mano riuscii a slacciargli la patta ed infilare la mano nei suoi pantaloni.Gli strinsi il cazzo attraverso la stoffa dei boxer.Era un gran bel cazzo grosso e durissimo ed ancora una volta pensai che mia figlia era una donna fortunata, ma ora quel bel pezzo di carne era nelle mie mani.Mentre Marco continuava a masturbarmi inserendo ormai due dita nella vagina mentre col pollice titillava il clito, riuscii ad estrarre il suo cazzo ed iniziai una lenta sega.Arrivammo così alla fine del primo tempo, accorgendoci che del film non avevamo visto praticamente nulla.�Andiamo via��portami da qualche parte!!� gli sussurrai eccitata come una ragazzina.�Vieni!!� mi disse prendendomi per mano.Fortunatamente non incontrammo nessuna auto della polizia sulla nostra strada, perché penso che Marco abbia violato un numero impressionante di articoli ...
    ... del codice della strada, visto che meno di quindici minuti dopo eravamo nella sua casa, che ci spogliavamo a vicenda con frenesia.In un attimo restai con le sole autoreggenti e le scarpe, accucciata ai suoi piedi e col suo bel cazzo ben piantato nella mia bocca.�Mmmhhhh��succhiami�.siii��che bocca�.siiiii�..tutto�tutto in gola!!�Mi incitava mentre con una mano sulla testa mi accarezzava i capelli senza forzare il ritmo del pompino.Avevo già potuto intuire le dimensioni notevoli del suo uccello ma averlo in bocca mi diede l�esatta percezione della sua grossezza.Faticavo ad accoglierlo completamente in bocca ma mi piaceva la sensazione di pienezza e già lo immaginavo allargarmi la figa.Lo succhiai a lungo, accarezzandogli lo scroto peloso, cercando di ingoiarne il più possibile pensando di portarlo all�orgasmo in breve tempo.Raramente mio marito resisteva più di cinque minuti alla mia abile bocca ma, nonostante i mugolii di godimento e gli incitamenti più o meno volgari a continuare, il bel Marco non dava nessun segno di cedimento.I miei sforzi però non furono vani e poco dopo lo sentii fremere mentre il cazzo si ingrossava ulteriormente finché un fiotto abbondantissimo di sborra raggiunse il mio palato, subito seguito da altri in rapida successione.Iniziai a deglutire, ingoiando quel nettare, senza mai smettere di pomparlo, finché si fu completamente svuotato nella mia bocca.�Mamma che bocca!!� esclamò �nessuna mi aveva succhiato così!!�Ero lusingata ma a questo punto non mi ...