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II incontro
Data: 21/12/2019, Categorie: Etero Autore: eughenes
Io e Paola Abitiamo lontani e, per farla eccitare, iniziai ad inviarle le mie poesie erotiche, e le chiesi di inviarmi le sue foto, per ispirarmi.Passammo notti a messaggiare e le sue foto divennero sempre più ardite, il suo corpo nudo avvolto in un lenzuolo mi eccitava tremendamente e le sue mani sul seno lasciavano intravvedere i capezzoli erti.Si faceva foto allo specchio in pose sensuali mai troppo esplicite, ma sempre lasciavano intravvedere qualcosa in più: un capezzolo, una mano che copriva appena il pube, il culo maliziosamente esposto e le sue labbra umide, il primo piano delle sue dita bagnate dal suo sessoLe chiesi di toccarsi e lo facemmo assieme al telefono e, come due ragazzini, ci fermammo quando le nostre mani erano intrise dei nostri succhi. Le intimai di assaggiare il suo piacere: sapeva di dolce e miele d�acacia e di bosco dopo la pioggia.Una sera, all�improvviso le scrissi che stavo arrivando�con qualche strumento.Mi salutò abbracciandomi e saltandomi in braccio, le mie mani accolsero il suo corpo magro e scattante, alzandola come un fuscello.Le diedi un piccolo pacchetto e le dissi di andare in bagno: erano due palline di geisha.Usci dal bagno rossa in viso ed imbarazzata, la presi per mano e le chiesi di andare a fare una passeggiata, come se nulla fosseEra incredula!! Sapevo che si stava bagnando.Camminammo al tramonto parlando del più e del meno, fino a quando accesi il telecomando e la feci sobbalzare, incrinandole la voce, per la sorpresa ed il ...
... piacere.Era così bella, un�adolescente alla scoperta del piacere, e io già immaginavo le sue mutandine intrise di piacere da leccare.Rientrammo in casa eccitati, lascai le palline agire ancora e la stesi sul letto adagiandola e la bendai.Dalla borsa estrassi un bel cetriolo nodoso, ben lubrificato, iniziai a spingerlo nel suo culetto stretto.Faticava ad entrare, lei mi implorava di smettere, ma mi apriva le gambe ed io spingevo piano, ma inesorabilmente, e il suo culo si apriva.La mia lingua si insinuava sempre più tra le sue labbra, mentre le aprivo il culo. Che spettacolo vederla aggrapparsi alle lenzuola, le nocche bianche e la fronte imperlata di sudore e le labbra tese per la paura ed il dolore.Il cetriolo era entrato per la metà ed iniziai un lento andirivieni, bevendo i suoi succhi copiosi e leccando la sua piccola fica glabraQuando lo estrassi, dopo un po�, la sua bocca si aprì, annaspando, in cerca di aria e la mia lingua, lasciata la fichetta bagnata, si insinuò sul suo buchino allargato.Godeva dal culo, e non era più vergine, ma ora dovevo incularla davvero e farla godere inondandola del mio piacere.La feci sedere sopra di me, e piano il mio cazzo entrò nel suo culo.Tremava, per quanto era stretto, ma il lubrificante faceva il suo dovere e lentamente entrai tutto in lei.Il suo clitoride sfregava sul mio pube, le mie mani stringevano il suo seno, e quando le dissi che ero tutto in Lei, si inarcò, con i seni dritti che svettavano come due bandiere, i capezzoli eccitati ...