1. La formazione culturale - 1


    Data: 22/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    ... c'era un piccolo antibagno con un lavandino e seguiva la stanzetta con la tazza. L'uomo lo fece entrare, lo seguì e chiuse a chiave la porta. Erano soli. Spinse il ragazzo contro la parete e, senza che questi lo respingesse, si chinò per baciarlo, stringendolo a sé. Il giovane poté sentire il contatto dei muscoli dell'uomo, poté stimare la durezza di quello che teneva tra le gambe, premuto contro il suo, poté assaporare la saliva che la vigorosa lingua gli stava mettendo in bocca, poté respirare l'alito che gli stava togliendo il suo e rispose istintivamente al richiamo con la stessa foga.
    
    Era la prima volta che baciava un uomo. Per lui sarebbe stata tutta una prima volta, dopo averla aspettata, desiderata e fantasticata tutte le volte che si era segato nel suo letto. Si lasciò dunque andare alle forti braccia e alle voglie dell'altro.
    
    Finito il bacio, quegli occhi neri ed intensi gli dissero di abbassarsi piegando le gambe. Quando la faccia fu all'altezza della patta dei pantaloni, vide le grandi mani aprire velocemente i bottoni e la lampo e calare fino alle ginocchia i pantaloni stessi e le mutande. Ebbe subito di fronte il grande membro eretto. Lungo, duro, coperto di grosse vene bluastre, con la cappella rossa che chiedeva alle sue labbra di mangiarla, proprio come nei suoi sogni. Che visione! Le cosce e i coglioni, dalla pelle olivastra, erano coperti di pelo nero. Lui vi si aggrappò con le piccole mani bianche e, quando la mano dell'uomo indirizzò la verga ...
    ... nella sua direzione, la imboccò senza pensarci due volte. Che profumo e che sapore! Si mise subito in azione cercando di fare il meglio possibile. Leccò, succhiò, ci fece roteare la lingua intorno. Gli venne tutto così naturale!
    
    Quello gliela ficcò dentro e riuscì a farlo fino in gola approfittando del fatto che il ragazzino era stretto contro il muro. Entrava e usciva facendogli riprendere il fiato per poi riaffondare subito emettendo un lungo verso di goduria. "Ahhhhh... siiiii... succhia guaglioncello... tu si nato ricchione".
    
    Dopo un po', quando l'intera asta era coperta della sua saliva, uscì dalle rosee labbra, lo tirò su, lo girò e gli calò pantaloni e mutande. Strofinò il grosso membro lungo il solco delle chiappe, aderì al suo corpo e gli sospirò in un orecchio. "Lo vuoi, piccola troia? Vuoi che ti rompo il culo?". "Siii", rispose con un filo di voce tremante di desiderio e di paura, conscio che quel momento se lo sarebbe ricordato per tutta la vita. "Bene, tanto me lo sarei preso comunque", ghignò sottovoce l'uomo.
    
    "Apriti con le mani". Il cucciolo portò le mani dietro di sé e si aprì le chiappette, offrendosi al sacrificio. Il maschio si sputò su una mano e spalmò la saliva sul buchino ancora vergine, facendo fremere di desiderio il cucciolo. Con un'altra sputata si bagnò la cappella e tutta l'asta del membro ora al massimo dell'erezione. Puntò e spinse. Un colpo solo, è il sistema migliore, ma contemporaneamente provvide a tappargli la bocca perché non si ...