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Aria d'una notte d'estate
Data: 30/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: lincolincoln
Il profumo aveva riempito l'aria accanto a me: era dolce, ammaliante e mi obbligò a girare lo sguardo. Lei indossava un vestito rosa, con un elegante spacco sulla coscia. Ma non indossava scarpe col tacco, anzi, andava scalza e lo faceva con leggerezza, come se tutta la sua persona ispirasse leggerezza. Stavo prendendo un drink al bancone sul lido. Erano passate abbondantemente le otto di sera e la brezza fresca del mare eccitava l'aria: dopo il caldo della giornata era un tonico per le membra. E lei, che in quel momento mi sfiorava le spalle aggiungeva eccitazione a quell'aria d'una notte d'estate. Sembrava confusa, aveva l'impressione di andare cercando qualcosa in giro ma senza trovarlo. Si girò indietro e guardò a destra e sinistra ma senza la convinzione di sapere dove stesse andando. Le chiesi se stava cercando qualcuno. Si, aveva perso la sua compagna. Si erano divise un attimo e si erano poi date appuntamento al bar se non si fossero ritrovate in spiaggia. Aveva ancora i capelli bagnati forse dopo una lunga nuotata e il costume le bagnava da sotto il vestito rosa. Ora riconoscevo quel profumo: era l'odore dei suoi capelli, doveva aver fatto una doccia veloce ma le erano rimasti umidi, impregnandoli ulteriormente di profumo. -Le posso offrire qualcosa mentre l'aspetta? Mi sembrò per un attimo che il sopracciglio sinistro le si fosse alzato leggermente, quasi a voler comprendere la domanda. In verità non mi dispiaceva parlare con qualcuno in quel ...
... momento e quel profumo mi aveva ammaliato. -Certo, perchè no. Lo disse con un sorriso che le accese gli occhi, che sembrarono sorridere anch'essi. Prese un mojito e io ne ordinai due. Scoprii che aveva un nome bellissimo, Chiara, come i suoi occhi, che sembravano cedere al verde più che all'azzurro, mentre i capelli biondi appesantiti dall'acqua le contornava le graziose spalle. Ben poco nascondeva il reggiseno sotto quell'abitino leggero e bagnato. Era lì con una sua amica in vacanza. Erano appena arrivate e si sarebbero dovute incontrare con una comitiva di amici inglesi di lì a qualche giorno. Poi chiese di me. Io invece erano già diverse estati che venivo a passare qualche giorno qui: conoscevo da molto tempo ormai il gestore del piccolo albergo La Marina ed era un bel modo di passare qualche giorno di vacanza e mangiare i più buoni spaghetti allo scoglio che avessi mai provato in vita mia. -Se sono così buoni sono da provare allora! Esclamò lei. -Chiara! Una brunetta tutto pepe, con un lungo tatuaggio sul braccio a forma di roseto ci venne incontro correndo. -Ti ho cercata per tutto il tempo, dov'eri finita? Chiara mi guardò alzando gli occhi al cielo. Probabilmente pensai, la sua amica decisamente più disinibita avrà lasciato Chiara da sola e si sarà fatta viva solo ora. -Ma se è più di quattro ore che non ti ho vista... Ci avevo azzeccato. Comunque fine del mio idillio: la brunetta si sarebbe portata Chiara lontano da me e addio ...