1. La caduta di Serena - capitolo 12


    Data: 31/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: subbywife

    ... contro il davanzale, viso verso l’esterno, una debole protesta ora, mentre Marco le legava un polso al termosifone, sotto la finestra… una protesta subito sedata dallo sguardo duro di lui… come le piaceva quell’uomo… e poi l’altro polso…Serena si ritrovava bloccata, legata con le braccia distese ma distanti una decina di centimetri dal corpo, sia a destra che a sinistra… cosa le voleva fare… non lo sapeva, non lo intuiva… capiva solo che aveva sbagliato ancora…Ubbidire… e non lo aveva fatto… per di più, questa volta Marco non smetteva quell’atteggiamento brutale, iroso, che lei stessa aveva provocato… Ma perché si stava incolpando, diamine! L’avevano trattata come si tratta una bestia, un a****le da compagnia e…Ubbidire. E non l’aveva fatto bene…Godere.Dipendeva dal suo ubbidire…Sottomettersi… Basta! Ancora quel lavaggio del cervello che le imponevano, a cui doveva resistere… se solo avesse avuto modo di sfogare almeno la tensione sessuale… se solo l’avessero lasciata ragionare con lucidità…E invece si ritrovava legata di nuovo, inspiegabilmente in quel modo, non capiva e…Marco le si fece accanto. Sbirciò fuori… e sorrise, sadico.Serena rimase dapprima atterrita, vedendo quel ghigno, poi l’atterrimento divenne terrore quando sentì le parole di Marco, urlate, fuori dalla finestra…“Signor Tiziano? Signor Tiziano?” chiamò a gran voce.Serena andò nel panico. Bloccata alla finestra, visibile dalla vita in su… anche se vestita, temeva la punizione paventata da Marco…“Marco… Marco, ...
    ... ti scongiuro… che vuoi fare?? E’ un mio vicino… mi ha già vista in condizioni…dio mio, ti scongiuro, fammi quello che vuoi ma…”La voce di lui era un sussurro, mentre la guardava ghignando…“Vedrai, puttana… anzi, sarà Tiziano a vedere che cagna in calore è la sua vicina…”Serena non ebbe il tempo di replicare, Tiziano comparve lungo la siepe, distante un tre metri dalla loro finestra… l’espressione incuriosita si trasformò in sorriso pieno… dalla sua posizione vedeva parzialmente il corpo di Serena, ma quelle boccione trattenute a stento dal vestito gli bastavano per farlo sudare… il suo capo vicino a lei gli stava facendo dei bei regali quel giorno…Marco sorrideva ancora, considerando che l’uomo dall’altra parte non poteva nemmeno intuire che Serena aveva le mani bloccate… perfetto…“Ehilà, avevate bisogno?” chiedeva Tiziano.“Sì…” rispose Marco, sempre al fianco di Serena “vede, la signora qui presente pensa di non stare bene con questo vestitino… volevamo un’altra opinione…”Tiziano si leccò le labbra, prima di rispondere…“Beh… da quello che vedo, Serena, sei incantevole…”“Ringrazialo puttana…” sussurrava Marco al suo orecchio. Serena, troppo imbarazzata, rimaneva però esitante…“Oh!” ebbe un sussulto, gemendo, quando il cilindro si attivò… l’ordine implicito era chiaro…“G-grazie… g-grazie mille…” riuscì a sussurrare, prima di voltarsi implorante verso Marco, che le sorrise, spostandosi dietro di lei, in una sorta di abbraccio da dietro.“Sicuro signor Tiziano?” chiedeva ancora ...
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