1. Massaggi


    Data: 31/12/2019, Categorie: Etero Autore: MAZZUT80

    Lei iniziò a bere a piccoli sorsi la camomilla che il conduttore amorevolmente le aveva preparato.
    
    Lo fece accomodare affianco a lei sul piccolo lettino che in parte era già occupato dalla scaletta.
    
    Appena lei finì di bere chiese
    
    “Ed ora?”
    
    “Bhe.. se lei si distendesse ……. le potrei fare un massaggio rilassante.
    
    Per intanto è meglio che smorziamo la luce, si è proprio meglio mettere la luce per la notte, così l’ambiente diventa più sereno”
    
    A quel punto Ho avuto un po’ di panico poiché pensavo di non vederli più nettamente come speravo.
    
    Fortunatamente poi gli occhi si abituarono e quella luce fioca venne d’aiuto ai miei propositi, poiché nascose i miei sguardi e ho potuto spiarli meglio, senza nessun imbarazzo.
    
    "Come mi devo mettere ?" chiedi un po' timidamente, anche se sai già
    
    quello che ti dirò.
    
    "Stai pure così" ti dico con voce calma, "sdraiati, mettiti a pancia
    
    in giù che iniziamo dalle spalle". Tu ti inginocchi e riesco appena ad intravedere che non porti il
    
    reggiseno, ma è questione di un attimo, una frazione di secondo, e tu sei
    
    già stesa. Cala il silenzio, le parole ora non servono più, i tuoi occhi si
    
    chiudono, come se volessi appisolarti.
    
    Io accendo una candela, la radio già irradia una musica rilassante che
    
    rende l'atmosfera densa di magia. Ora accendo anche l'incenso, e come questo
    
    arriva alle tue narici ti fa fare un respiro lungo e profondo, come un
    
    bambino che si sta abbandonando nella braccia della ...
    ... madre.
    
    Spengo la luce, ed ecco che quasi tutto scompare, la candela che prima
    
    sembrava non avere nessuna importanza ora diviene la padrona dell'ambiente,
    
    è lei che domina luci e ombre, e dolcemente la fiamma traballa, come se
    
    volesse avvisarci che anche lei ora esiste. Tu sei stesa sul materassino, le mani lungo i fianchi e il respiro
    
    lento. Quasi senza che tu te ne accorga appoggio una mano all'altezza delle
    
    spalle, tra le scapole, e l'altra un po' più in giù, quasi alla fine della
    
    schiena e rimango così, fermo, per un paio di minuti. E questo ti calma ancora di più. Sento il tuo respiro, calmo e regolare, e lo ascolto in silenzio. Poi le due mani si congiungono sulle spalle, ed iniziano un movimento rotatorio e lento, per sciogliere le tensioni che hai accumulato durante ilgiorno.
    
    Le mani girano in circolo, poi scendono sulla schiena, all'altezza
    
    dei glutei si dividono e vanno sui fianchi per scendere verso l'esterno delle gambe e poi fino ai piedi.
    
    Si fermono qualche istante e poi piano piano ritornano su, su, fino alle spalle, girano verso l'esterno e scendono sulle braccia e fino alle mani. Tornano ancora sulle spalle e quindi massaggio piano piano le tue
    
    cervicali doloranti. "Che ne dici se togliamo la maglia?" chiedo io un po' timidamente. Tu non rispondi, ma dopo due secondi stai già tentando di sfilare lamaglia, restando il più possibile distesa a terra, cercando di muovere meno muscoli possibili. Oramai sei rilassata, e l'idea di dover ...
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