1. Mi piacciono le quarantenni


    Data: 02/01/2020, Categorie: Etero Autore: 1948

    ... sposata!!!Finita la cena la riaccompagno verso casa in auto. Arrivati sotto casa sua, parcheggio e spengo il motore. Ci salutiamo ma continuiamo a scherzare. Le dico che è meglio se va via subito perché altrimenti finisco per provarci.Lei, sempre con tono ironico, risponde: tanto non avresti nessuna possibilità “Sono una signora per bene, sposata e fedele a mio marito” ma rimane li e non sembra voler andare via.La sua gonna è salita su e le sue gambe velate di nylon fanno correre le mie fantasie.Mentre la saluto di nuovo e le dico che deve tornare a casa a fare la brava mogliettina, le poggio la mano sul ginocchio. Lei non la toglie via e mi provoca ancora: “che fai ci provi davvero??”Le dico che ha un profumo piacevolissimo e mi avvicino per sentirlo meglio.Lei rimane ferma e mi lascia fare. La bacio sul collo. Mi dice che deve andare via ma non lo fa.Io proseguo a baciarla sul collo.Lei chiude gli occhi e insiste dicendo che deve andare ma la voce è tremante e il respiro più frequente.Le sue mani mi accarezzano la testa e la guidano affinché continui a baciarla.I suoi sospiri indicano chiaramente che si sta eccitando.Avverto la sua tentazione di lasciarsi andare completamente ma quando la mia bocca si avvicina alla sua lei ricambia il bacio appassionatamente.Nella sua testa forse pensa che non deve farlo e che deve andare via ma con il corpo rimane li.La mia mano dal ginocchio ormai si muove liberamente.Le sbottono la camicetta. La accarezzo sotto il reggiseno e libero ...
    ... le sue mammelle prosperose. I suoi sospiri si fanno più intensi.La guardo. Ha i capelli spettinati, la camicetta aperta, le mammelle sopra il reggiseno, la gonna sollevata, le gambe leggermente aperte, gli occhi socchiusi dal piacere.Sono eccitatissimo.Ripasso a baciarle il collo e mentre scendo per leccarle i capezzoli la mia mano si infila in mezzo alle sue gambe all’altezza del ginocchio.Sento che ha un brivido. La mia mano sale su. Lei stringe le gambe per fermarla. Ma poi sento che le apre di nuovo per lasciarla salire.Le accarezzo l’interno cosce.Mi chiede di fermarmi ma tiene le gambe aperte.Io continuo.La mano è ormai lì.Cè il collant ma sento che è umido.Lei insiste “ti prego fermati” ma la mia mano si sta infilando dentro.Scivola sotto il collant e dentro le mutandine.Ora posso sentire il pelo, ma soprattutto posso sentire che è completamente bagnata: è un lago. Quando le tocco il clitoride sento il suo gemito di piacere ad alta voce.Improvvisamente mi toglie via la mano, si ricompone.Mentre si abbottona la camicetta, mi dice “scusa, ma non posso”.Mi saluta e dice che deve andare. Scende dall’auto ed entra in casa. Si volta a salutarmi.Penso che non sia tanto serena. Ho in mente le sue ultime parole e penso che mentre apre la porta di casa, forse, si senta in colpa.Suppongo che allo stesso tempo non possa liberare la testa da quei pensieri che la vorrebbero maggiormente femmina libera e dal desiderio di sesso extra coniugale, voglia di trasgressione.Immagino che il ...