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Al cinema..
Data: 03/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: erik20
Ero passato davanti al cinema quattro o cinque volte cercando di trovare il coraggio di comprare un biglietto ed entrare. La mia bocca asciutta ed il mio nervosismo peggioravano ad ogni secondo che passava. Avevo sentito di questo posto dai ragazzi più vecchi a scuola. Secondo loro proiettavano film sporchi ed ragazzi si masturbavano mentre li guardavano. Avevano detto che se la tua mano fosse stata stanca non c'era scarsità di ragazzi che potevano prestarti una mano per finire il lavoro. Nessuno di loro aveva detto come facevano a saperlo. Non mi dispiaceva l'idea di un ragazzo che giocava col mio cazzo come avevano detto i ragazzi a scuola. Io spesso avevo finto che la mia mano fosse di qualcun’altro mentre mi sparavo una sega. Pensare a qualcuno che giocava col mio cazzo aggiungeva intensità alla mia sborrata. Non che necessitasse aggiungere quell'intensità dato che sborravo 6 o 7 volte al giorno. Il cinema era all'altro capo della città ed in un quartiere in cui ero "sicuro" che non avrei incontrato nessuno che conoscessi. Non volevo che qualche ragazzo della scuola mi vedesse specialmente perchè mi avrebbe messo l’etichetta di ‘culo’. Avendo appena compiuto 18 anni, la mia vita poteva essere rovinata in molti modi ed essere sorpreso ad andare in un posto dove i ragazzi ti prestano la loro mano era in cima all'elenco. Stavo quasi per allontanarmi quando io vidi un bell’uomo uscire dal cinema ed avvicinarsi alla biglietteria. Parlò un po’ con l’uomo dei ...
... biglietti, poi sembrò guardarmi e sorridere. Ritornò nel cinema. Il suo sorriso mi fece decidere ora o mai più. Paura di essere sorpreso da una parte e gran desiderio nell'altra. Mi avvicinai alla biglietteria e misi i miei cinque sul banco. L’uomo mi sorrise con un cattivo sorriso lurido e disse: "Il proprietario ha detto che per te è gratis" e spinse indietro i miei soldi. Ci volle un momento perché capissi quello che aveva detto. Lo guardai in faccia e vidi che si stava leccando le labbra in cerchio spingendo fuori la lingua. Era una cosa arrapante e anche se non avevo mai visto qualcuno farlo sapevo che lui intendeva succhiare il cazzo. Pigiò il bottone e saltò fuori il mio biglietto. Lo presi ed entrai nell'oscurità del cinema, il mio cuore batteva forte ed il mio respiro era come se avessi corso. Il pensiero di quello che aveva voluto dire con la bocca stava spedendo onde elettriche dal mio stomaco alle mie palle. Il mio cazzo era come un bastone nei miei pantaloni. L'atrio era scuro ed odorava di disinfettante. C'era una cabina privata dove stava il tizio che avevo conosciuto come il proprietario. Era fra i 40 e i 50 anni, ben vestito ed abbronzato. I capelli erano grigi sale e pepe e stava diventando calvo davanti. Vidi che era in buona forma e dai vestiti capii che non stava male a soldi. "Sono contento a vedere che hai deciso di raggiungermi." Disse sorridendomi ed aggiunse “Il mio uomo ti ha trattato bene?" "Grazie per il biglietto" Balbettai non sapendo ...