1. L'avvocato


    Data: 04/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: glee

    ... bacia in bocca. Tra l'imbarazzo e lo stupore penso che sia effetto dell'alcool. Poi si abbassa e con lui mi tira giù i pantaloni e tutto il resto. Il mio cazzo balza fuori come una molla e inizia a prenderlo in bocca. Sono pietrificato e non posso fare a meno di manifestare il mio godimento. La bocca dell'Avvocato mi fa eccitare a tal punto da sborrare tutta la mia eccitazione dentro la sua cavità. Lui non sembra curarsene e raccoglie tutta la sborra e la ingoia.
    
    La festa finalmente fini, il personale di servizio riassetto la casa. Io non avevo più il coraggio di guardare l'Avvocato in faccia, i nostri sguardi alcune volte si incrociavano e continuavamo a lavorare come sempre.
    
    Spesso l'Avvocato si recava a Parigi per lavoro ed il giorno prima dell'ennesimo viaggio mi disse: "Domani partiremo per Parigi, ho bisogno di te per risolvere delle faccende". Non potevo rifiutare, il mio lavoro è di assistente tutto fare e non potevo tirarmi indietro in nessuna situazione. Il giorno dopo arrivammo in aeroporto, giunti a destinazione ci venne prendere un autista che probabilmente l'Avvocato conosceva bene visto il modo così caloroso con cui si salutarono.
    
    Durante il viaggio in macchina l'Avvocato mi disse: "Raffaele in realtà questo viaggio è solo per puro piacere e per ringraziarti per la tua devozione e discrezione". Risposi: "Avvocato fa parte del mio lavoro ed un piacere farlo". Lui aggiunse:" Qui puoi chiamarmi Valerio". "Certo Avvocato... aahhmm... Valerio". Dissi io. ...
    ... Non capivo la situazione. Presto arrivammo in uno splendido appartamento al centro della città. Santiago, l'autista di chiare origini cubane dal fisico mulatto statuario, dimorava anche lui nel nostro appartamento. Sistemate le valigie, facemmo un giro per la città, la situazione si fece più informale, Santiago era il terzo di una piccola comitiva di amici in vacanza a Parigi. Cenammo tutti e tre insieme, a fine cena Valerio disse: "Santiago che ne dici di Portare Raffaele nel nostro posto speciale?". "Ottima idea". Rispose. Ero tra l'agitato e l'eccitato. Arrivammo in un portone molto elegante non molto lontano dal ristorante. Entrammo nell'atrio e poi nuovamente in altro portone, un piccolo portone e poi una porta. Valerio suonò il campanello, pensai ad un club privè invece mi sbagliavo era una fantastica sauna per soli uomini molto simile ad una spa moderna. Rimasi senza parole perché mai avrei pensato che l'Avvocato frequentassi posti del genere. Ad accoglierci Jean Claude, in italiano con un fortissimo accento francese. Valerio era di casa, conosceva tutti, e tutti gli venivano in contro per salutarlo. Entrammo in un salottino spogliatoio, ci togliemmo gli abiti e non potei fare a meno di notare il fisico marmoreo che immaginavo di Santiago, un cazzo semi eretto grande come una banana. Presto fummo tutti e tre nudi ed indossammo gli asciugamani che trovammo nel nostro salottino. "Ti piace" mi disse Valerio, non potei fare a meno di dire di si, tutto molto ben curato e ...