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La donna che sosteneva essere Catalina Lasa. Juan
Data: 05/01/2020, Categorie: Etero Autore: Tibet
... fighe… lo adoro anzi! Ma il mio piatto principale non può essere nient’altro che un bel cazzo robusto e che duri! Ed eventualmente fighe per contorno! Ha ragione! Impossibile trovare un pelo d’errore in quello che dice. Mi metto all’opera. Ok… il mio non è il cazzo del suo Juan ma non sembra disdegnarlo. Non vuole saperne di essere leccata, basta lingua mi dice. Inizio con metterla chinata in avanti con il busto sul mio tavolo. Gode… e piange di riconoscenza. Va bè… non piange veramente sembra che pianga dai gemiti che fa. Il secondo round lo giochiamo lei distesa sul piano del tavolo con le gambe al cielo. Il terzo… la faccio galoppare per tutta la stanza, lei a quattro gambe e io sopra di lei in piedi, gambe larghe e ginocchia flesse. E’ una fatica…! Vince lei ai punti. No… per k.o. tecnico… insomma alla quarta ripresa non riesco ad alzarmi dall’angolo e getto la spugna, mi ritiro. Per la seduta con Juan prendiamo accordi per il giorno successivo. Mi lascia… ha fretta di tornare da lui/lei, scommetto che si leccheranno fra le gambe tutta la sera. Sicuro che prima o poi le vedrò all’opera. Devo andare a mangiare qualcosa di sostanzioso, ho le ginocchia che mi tremano. Ho l’impressione che sarà un caso impegnativo, mi sa che domani mattina inizio a fare una cura intensiva di zabaione o faccio brutte figure. Intanto vado in un locale dove c’è un discreto giro, si mangia, si beve, si ascolta musica, si balla anche e si ...
... rimorchia. M’impegno con una costata di manzo argentino grande come il piatto e l’accompagno con una birra scura doppio malto. C’è una tizia che mi gira intorno che sembra una mosca impazzita, la conosco… è una che la da via facile, faccio finta di non vederla. Maledetto lavoro! Ora devo farvi una confidenza. Poi vi racconto del pomeriggio con Juan e Catalina ma prima vi devo dire che anch’io ho avuto nel mio passato un riferimento, non propriamente nel campo sessuale, ma come esempio fulgido di vita. Che male c’è a riconoscerlo? E’ onestà intellettuale la mia, merce rarissima in giro. Questa santa donna della quale vi voglio parlare ha nelle mani un vero potere taumaturgico, non meno valido di quello di Luigi IX il santo, re di Francia che con il tocco delle mani guariva gli scrofolosi. Lei invece con il solo tocco sa far rizzare anche il cazzo più riottoso e meno disposto a far sesso. Quando la conobbi era sposata, aveva un amante per sfizio, ricco e molto porco e vari clienti danarosi e bisognosi della sua assistenza. Economicamente stava da dio. La sua capacità di trattare il sesso era ed è ancora eccelsa. Non ero un suo cliente.. intendiamoci, né lo divenni in seguito, eravamo solo in stretta confidenza per aver scopato diverse volte in precedenza, nulla d’importante però, niente di serio, solo un soddisfacente trastullo e per ambedue uno scambio interessante d’esperienze. Ora vi parlo dell’inizio della mia carriera. Ok..?