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Luana X - Mucche sarde
Data: 06/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: VicentinoGrey
... dalla sua gola: la dominatrice le stava facendo ballare i seni e le cinghie di cuoio lasciavano dei segni sulla pelle tesa. I colpi erano diretti soprattutto sulla parte superiore e per questa tornata i sensibilissimi capezzoli della ragazza non furono colpiti. Genny si spostò poi dietro le spalle delle coppie e si posizionò a fianco di Cate. Incrociò per un paio di lunghi e significativi secondi lo sguardo della collega, sollevò le labbra in un cenno di diabolico sorriso e fece partire la serie di frustate sulle mammelle. Cate gridò pressoché a ogni colpo, giustificata non dalla paura, ma dal reale dolore che la collega le stava sadicamente infliggendo. Al termine dei dieci colpi, Genny rifece il percorso al contrario e si dedicò a flagellare dal basso l’opulento petto di Luana. I colpi risuonarono chiari e secchi nel silenzio della notte ed echeggiarono sulla parete liscia della casa, disperdendosi poi verso il mare. Hasani aggiunse un tocco di crudeltà: afferrò i capelli della ragazza e li tirò indietro. Luana strillò per il nuovo dolore, ma allo stesso tempo, un nuovo stimolo le percorse il corpo, sensibilizzando le sue zone erogene. La sofferenza cominciava a farsi sentire: la fica era dilatata dal mostruoso membro nero, le ginocchia le dolevano e le braccia pure. Il petto ansante si alzava ed abbassava eroticamente. Hasani la teneva bloccata per i capelli e la martellava. Genny completò la fustigazione. Il secondo turno di Cate fu improntato sulla crudeltà pura. ...
... Dimitri imitò l’amico e strattonò più volte la ragazza, tirandole i capelli. I dieci colpi le sollevarono più volte le tette, facendole dolorosamente oscillare e scatenando degli strilli acuti nella ragazza martoriata. Cate non si capacitava del cambiamento repentino che vedeva nell’atteggiamento di Genny verso di lei. Sapeva che le invidiava i seni, ma conosceva anche quante umiliazioni subiva ogni giorno inevitabilmente a scuola o sui mezzi pubblici. Perché non capiva che non poteva farci niente a tutte quelle attenzioni? Era nata così. Maggiorata, col sedere sodo e curvo e con il sesso facilmente eccitabile. A metà punizione, Genny perse la pazienza e la insultò pesantemente. - Smettila di lamentarti! Pensa che è solo un piccolo compenso per tutte le umiliazioni che io e le ragazze meno dotate abbiamo subito in tutti questi anni. Smettila, troia! Hai capito? Smettila!! A ogni “smettila” il colpo era portato con una rotazione quasi completa del braccio, tant’è che Lotumba era preoccupato per le condizioni di Cate. I singulti che uscirono dalla bocca della ragazza però erano di natura dubbia: non si distingueva il timbro del dolore da quello del piacere e Dimitri sembrava istigato a forzare ancor di più gli strattoni alla capigliatura di Cate. Dimitri e Hasani avevano l’espressione di chi sta per toccare il paradiso e Genny si affrettò a concludere la punizione. Si accostò a Luana e le tempestò i capezzoli con una serie rapida e potente di colpi. Gridò in sincronia con i primi ...