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Federica 9
Data: 09/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Italy456987
... alcuna fatica e mentre lo facevo dimenavo anche un po' il sederino con fare civettuolo. I movimenti spontanei della sua verga mi confermarono che ero sexy e che quel mostro era duro per merito mio. Gino si avvicinò a me, mi tolse la coca dal buchetto e appoggiandomelo in verticale tra le mele mi disse: "Guarda che zoccoletta che sei..." Aveva allungato il braccio per portare il telefono davanti a me e quindi io, che già gli davo le spalle, anzi il culo, girai anche la testa verso il telefono così la sua testa era dietro la mia nuca; la sua bocca parlò a 5 centimetri dal mio orecchio e la cosa mi procurò un brivido enorme pari a quello che mi aveva procurato il suo bastone incandescente che strusciava nel solco del mio sedere. Quello che vidi sul telefonino mentre la sua verga poggiava sempre più forte dietro di me, arrivando a sfiorarmi anche la schiena, fu impressionante. Il video mostrava una ragazzina con un culo tondo e tornito che si infilava maliziosamente la bottiglietta mentre lo sguardo lucido fissava intensamente qualcosa con le guance in fiamme e le labbra turgide di desiderio completavano il quadretto. Il tutto incorniciato dalle codine bionde che davano un tocco (falso) di innocenza. Io stavo iniziando a muovere le natiche in su e in giù accarezzando il suo bastone anche se ero cosciente del fatto che non poteva entrare in me quel coso enorme e questa consapevolezza mi faceva tremare di paura ma anche di desiderio. La sua lingua che ...
... mi leccava dietro l'orecchio e le due mani (libere dal telefonino che aveva poggiato in terra) che mi palpeggiavano le meline mi fecero emettere un sospiro lunghissimo e quasi cadere a terra senza forza nelle gambe. Poi una mano andò a stringermi un capezzolo ed io emisi un urletto improvviso che era proprio da femmina!!! Intanto una mano mi torturava il capezzolo l'altra mi stringeva una natica e il serpentone continuava a fare su e giù tra le mie meline. Io mi dimenavo come un'anguilla e ogni volta che la sua lingua lambiva il mio orecchio avevo di brividi pazzeschi; in un moto di pura incoscienza stavo iniziando a desiderare che quella mazza da baseball mi penetrasse quando la sua voce vicino al mio orecchio mi fece sobbalzare: "adesso mettiamo la bottiglia al contrario così puoi camminare senza che ti esca" "ma non entra così...." SBBBAAMMM "Ahiiiiiiiiiiiii!!!!" "chi ti ha dato il permesso di parlare!!??" "scusi....." Si era allontanato togliendomi quel rullo caldo da massaggi e poggiò il fondo della bottiglia sul buchetto che alla prima spinta cedette senza sforzo e mi trovai la coca cola di nuovo su per il culo. Effettivamente in questo modo era più stabile e non tendeva ad uscire come prima, anche se il sederino ormai era davvero rilassato e la bottiglia poteva entrare e uscire con facilità estrema. "adesso mi fai un bel defilè...." BUMM BUMM BUMMM "Gino apri....i devo parlare" BUM BUM "porca miseria! Prendi i vestiti e ...