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Umiliato parte tre
Data: 09/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Schiavogay
Il divertimento di Alice era puro quanto la mia umiliazione. Subivo i colpi di reni della mia Signora, mentre mi si appannava la vistMarzia era un uomo o per meglio dire, era una trans ed io lo scoprì nel modo peggiore possibile, ritrovandomi tutta la sua virilità in gola. Schifato al vomito, ascoltavo le grandi risa di Alice alle mie spalle, soddisfatta dello scherzo che aveva organizzato alla perfezione. Solo in quell'istante mi tornava in mente la forza mascolina di Marzia nel colpirmi con la mazza da cricket, poi l'avermi anche bendato prima di spogliarsi nuda, per celare la sua vera sessualità. Comprendevo aimè troppo tardi, non potendo fare più nulla che subire fisicamente e psicologicamente il destino che la mia Padrona mi aveva riservato. Sadismo senza limiti nel sentirmi anche togliere la benda da Alice, ritrovandomi la realtà spiattellata in faccia. Avevo Marzia davanti agli occhi che si prendeva il mio ultimo risicato straccetto di orgoglio. Tutto questo avrebbe dovuto farmi cadere nello sconforto ed invece, toccato il fondo quasi ne ridevo. Non potevo prendermela che con me stesso e con quel maledetto giorno che firmai il contratto stilato dalla mia Padrona, che sanciva il mio essere di sua proprietà e le dava qualsiasi potere su di me. Non so perchè, quella che era la mia tortura intima e psicologica, diventò eccitazione tutta di un tratto, eppure il sapore acre di Marzia nella mia bocca mi portava al vomito. Un' erezione inaspettata ...
... arrivò proprio figlia del essere lo schiavo dei capricci più sadici di Alice. Non volevo che quello, soddisfare qualsiasi cosa avesse in mente e superato il trauma sentivo l'avvicinare dei loro orgasmi scatenando anche il mio, nascosto sotto la pancia. Alice nell'apnea che conoscevo a memoria e Marzia in un urletto progressivo ad ogni loro affondo arrivarono alla loro piena soddisfazione simultaneamente con me nel mezzo. Marzia fu la prima a non trattenersi, facendomi conoscere il sapore seminale maschile. Alice interruppe la sua apnea godendo della stessa scena sadica che aveva architettato ed io non potei trattenermi nel bagnare il lenzuolo incredulo ma felice per la conclusione di quel sadico gioco. dalle lacrime sincere. Marzia intanto si stava mettendo a suo agio spogliandosi dei miseri straccetti che aveva in dosso, proprio di fianco a noi, rimanendo con il suo procace seno all'aria, lasciandosi solo i pantaloncini di jeans aderenti. Trafficando ancora dentro la sua borsa ne tirò fuori una benda avvicinandosi a me non lasciando dubbi sulle sue intenzioni. Non so, forse era davvero meglio così, pensai, mentre mi legava quel pezzo di stoffa intorno agli occhi. La cecità assoluta in fin dei conti mi aiutava ad immaginare che tutto quello fosse solo un brutto sogno o solo frutto della mia immaginazione. Oramai ero solo molto indolenzito sotto le atroci pressioni di Alice, cercavo di rilassare l'addome e i glutei almeno nella speranza di attenuare ...