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Io e lorenzo
Data: 10/01/2020, Categorie: Etero Autore: principemoro123
Francesca cercava di ritornare nel mondo reale uscendo da una zona al confine fra il sogno e la realtà; un pò alla volta rimetteva a fuoco ricordi, immagini e sensazioni per scacciare quel senso di smarrimento che la prendeva ogni volta che si risvegliava da un sonno profondo. Lei non aveva avuto mai problemi ad addormentarsi scivolava nel sonno con una naturale leggerezza tuffandosi in un mare di colori, immagini e situazioni con un flusso di emozioni talvolta violente che la percorrevano come premonizioni di una cassandra inascoltata che riesce a dare uno sguardo in un inconscio collegato con un possibile futuro. Non riconobbe il luogo...la stanza dov'era....e istintivamente cercò il rassicurante contatto con il corpo di sua figlia con cui ormai condivideva il letto da anni. Poi di colpo tornò alla realtà....no non era un sogno e nel suo letto il vuoto che tante volte aveva sentito era riempito da una presenza rassicurante calda...reale...non un sogno. Finalmente le parole dalla mente compirono il loro naturale viaggio arrivando alla bocca: "Lo.....sei sveglio?" Francesca attese un attimo senza ottenere risposta......dorme pensò con un senso di intima soddisfazione...."questa notte ha finalmente trovato la pace".....e senza far rumore scivolò silenziosa fuori dal letto. Era sempre turbata perché Lorenzo raramente trovava la pace fra le coperte anche dopo una notte di amore appassionato, dopo essersi amati fino allo sfinimento, non riusciva ad abbandonarsi ...
... ad un sonno ristoratore e lei si chiedeva...e cercava di immaginare quali fossero i suoi sogni...o forse erano incubi? Francesca aveva più volte domandato a Lorenzo qualcosa dei suoi sogni e la risposta era sempre la stessa....non ricordava nulla sembrava un pc a cui avessero tolto all'improvviso la corrente cancellando tutti i dati. Silenziosamente si mosse e il suo corpo nudo si confondeva con le ombre della notte; scivolava tra i raggi di luce che filtravano dalle persiane quando vide il bianco della camicia di Lorenzo gettata frettolosamente sulla seggiola .....lei l'aveva quasi strappata...mentre lo spogliava nella foga di un desiderio che ardeva come una enorme pira che non si consumava anzi si alimentava con il reciproco contatto dei loro corpi. Era una delle cose che la meravigliava....non pensava che sarebbe arrivata a spogliarsi completamente specie con un uomo che conosceva poco eppure qualcosa era successo.... un calore indicibile gli faceva desiderare di essere nuda per meglio offrirsi alle sue carezze.....un calore che lui emanava e che sapeva moltiplicare attizzando in lei un fuoco che non pensava si potesse sprigionare con tanta intensità. Quelle mani calde....forti....ma allo stesso tempo gentili capaci di percorrere le sue generose curve all'infinito.....toccando punti che risvegliavano forti sensazioni...sepolte...e di cui non aveva più da tempo piena consapevolezza. Era come un minatore che scopriva tesori nascosti ......giacimenti di puro ...