1. La passione di una vedova.Ramy: La vacca che sto possedendo


    Data: 11/01/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: alybas

    ... cazzo nella sua bocca e lei non ha la possibilità di parlare. Io entro fino in gola. La sento soffrire non respira non fa nulla poi inizia a succhiare. Anche in questo è goffa, forse non ha mai fatto un pompino ad un signor cazzo? Ho pensato che imparerà. Le labbra sono carnose fantastiche, la bocca ha una bella apertura e la lingua è dolce e calda. Lei impara mentre io la dirigo. Non è una bocchinara ma fa il suo effetto, poi i suoi seni sono li a portata di mano e io amo mungere le vacche. Si è una vacca, una vacca rumena e io sento il desiderio di dominarla mentre lei è sottomessa. Muggisce la vacca la sento che è calda che vuole tutto senza risparmio e allora io sono li dentro di lei. Mi vuole finalmente e lei che mi cerca avida e io la servo con il mio cazzo che spadroneggia nella bocca. Non riesce a farmi venire, io sono molto lungo. Lei ciurra ma io non venni. Ramy aveva capito e fece la cosa più eccitante che poteva fare offrendomi le tettone che io iniziai a leccare senza tregua. Le baciavo, le succhiavo e le leccavo lasciando su di esse la mia copiosa saliva. I suoi capezzolotti mi stimolano pensieri lascivi, mi sento un porco che vuole la sua scrofa e la otterrò. Mungo la donna in una maniera così violenta che lei rimane senza fiato. Sono sempre su di lei. Anche lei capisce che voglio penetrare nel seno e finalmente trova la posizione giusta. Non vi è dubbio le sue tettazze debordanti ricoprono il mio pennone e la lotta e impari ma ben presto le sue tette e i ...
    ... suoi sforzi vengono premiati e io l�ho inondata senza limite, innaffiando tette, capezzoli bocca e braccia. Mi sono svuotato sopra di lei e ho avuto la sensazione di afflosciarmi come si affloscia un palloncino sgonfiato. Questa sensazione è durata molto poco mentre continuavo a succhiare avidamente le sue poppazze bagnate dal mio seme. Non ci volle molto, solo un po� di riposo e il mio fantastico pistone era già pronto ad entrare in lei finalmente. La posizionai alla pecorina. Era oscena grassa e cosce larghe, davvero oscena. Il mio ingresso fu facile, facile, lei era zuppa di secrezioni vaginali. Pensavo tutto fosse più difficile e invece no, tutto fu estremamente facile. La sensazione di monta è terribile, forte e indicibile. In quel momento lei è la mia femmina da monta e io sono il maschio da monta che la piega e la fa sua nella maniera più animale possibile. La fotto������.., si la chiavo senza limiti. Non voglio limiti. Non le do tregua con il mio stantuffo pompo la sua fica. Lei e grossa, voluminosa mentre io sono forte e agile. Entro ed esco con rapidità ma sono profondo, netto, duro. Sento la mia vacca e sento di essere il toro che quella vacca deve distruggerla. La voglio demolire e le lo sente e mi incita. Il suo italiano non è perfetto ma è meglio così l�eccitazione rende meglio e la sua fregna è un lago, un brodo caldo da cui non esco più non voglio uscire. I miei colpi sono molto violenti. Brevi e violentissimi. Perdo in velocità ma sono molto profondo L�ho ...
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