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Il regalo dell'amante
Data: 12/01/2020, Categorie: Etero Autore: suve
Ancora dopo tre anni sai stupirmi, eccitarmi, farmi girare la testa. Con te ho fatto sesso dappertutto: in aereo, sul tavolino di un ristorante, nei bagni di un bar, nel parco nascosti da pochi cespugli, in auto, in palestra, dappertutto. Soprattutto a casa tua, su quel letto immenso in cui mi hai rigirata come un calzino, facendoti poi rendere la pariglia.Ora mi chiedo cosa ti sei inventato per farmi felice.Mi sono vestita come hai detto tu: l�abito lungo, elegante, di seta nera a tunica che mi hai regalato; scollatura profonda davanti e dietro, spacco fin quasi all�inguine su entrambi i lati a mostrare le gambe a ogni passo, una leggera catena dorata come cintura. Come intimo una goccia del profumo che preferisci.Ho aspettato al solito posto che passassi a prendermi e ho dovuto subire i commenti volgari di alcuni ragazzi, ho dovuto anche respingere un tentativo di approccio di un uomo. Belloccio, distinto. Sono stata tentata di farmi trovare a parlare con lui, per ingelosirti, però ho lasciato perdere, me l�avresti fatta pagare e io sono troppo curiosa di scoprire cosa hai in mente.Eccoti con la tua auto sportiva. Da gentiluomo scendi per aprirmi la portiera e farmi salire. Non un bacio, solo una carezza sulla coscia nuda quando ripartiamo.Mi tendi una sciarpa di seta e mi dici di bendarmi gli occhi. Lo faccio senza esitazioni e poi perdo la nozione di tempo e luogo. Non so per quanto hai guidato né le svolte che hai preso, sono conscia solo della tua mano calda, immobile, ...
... a pochi centimetri dalla mia figa che ha cominciato a illanguidirsi. Nessuna parola, solo la tua mano, solo il mio respiro che si fa corto.Finalmente ci fermiamo, mi apri la portiera e mi aiuti a scendere. Sono instabile sui tacchi alti dei sandali da schiava, altro tuo regalo che hai voluto indossassi, e mi aggrappo al tuo braccio forte facendomi guidare. Alcuni gradini e mi fai fermare. Il rumore di una porta che si apre, la tua bocca vicino al mio orecchio:- Togliti la benda e indossa questa maschera. Questa è la sera delle tue fantasie, io ti attendo al termine del percorso �Sento i tuoi passi che si allontanano e mi scopro gli occhi. Sono su un porticato illuminato solo da due piccoli bracieri. Indosso la maschera che mi hai dato, rappresenta un uccello esotico con tanto di piume ai lati della testa. Mi piace e mi scappa una risatina di felicità.Spingo la porta spalancandola e entro, a terra tanti piccoli candelabri che illuminano fiocamente indicando una via.Dietro di me il rumore della porta che si chiude e ho un brivido di paura. No, l�ignoto mi attende, l�ignoto sei tu, vado avanti.Pochi metri, una svolta; sulla destra una parete di legno che stona del tutto con l�ambiente. Mi fermo e noto un movimento, guardo con più attenzione e faccio un�altra risatina: da un buco nel legno è apparso un cazzo.Guardo meglio, ci sono altri due buchi vicini. E� una delle fantasie che ti ho confessato, quella del �glory hole� , avere a disposizione dei cazzi per farne ciò ...