1. "Non ti sta piacendo, quindi"


    Data: 12/01/2020, Categorie: Etero Autore: Isabella91

    ... controllare il respiro. “Se vuoi che smetta dimmelo adesso”, mi rispose. Tacqui. “Non ti sta piacendo, quindi”, proseguì accostandosi al mio orecchio. “Non sei bagnata, non hai un lago qui sotto, vero? Ti fa schifo, ti faccio schifo io”. Scossi la testa senza una direzione. Riprese a toccarmi con movimenti lenti. Mi pizzicò il clitoride sempre da sopra la stoffa. “Adesso facciamo così. Vediamo cosa dice il tuo corpo, fammi sentire. Se sei asciutta la smetterò subito, ti riporterò a casa. Ti chiederò scusa per questa porcata e mi sentirò umiliato”. “Altrimenti?”, soffiai sommessamente dalla bocca, quasi con vergogna. Non rispose. Mi abbassò i collant e gli slip in un colpo solo, lasciandoli a metà coscia. Mi guardò da vicino con estasi. “Dio, la tua fica”. Poi intinse le dita tra le mie grandi labbra. Scivolarono come sull’olio. “Ti piace da morire, invece. Guarda come goccioli, mi allaghi il sedile”. Non ebbi il tempo di replicare. Mi allargò di poco le gambe e mi infilò dentro le dita. Sguazzavano, mi godetti quel suono. Poi vi avvicinò la faccia. “No”, gli dissi con poca fermezza. Mi allontanò le mani che tentavano di spostargli la testa. Cercai di divincolarmi ma mi tenne ferma. Mi respirava addosso il suo fiato caldo. Insistetti ancora, fino a quando non ricevetti la prima leccata. La sua lingua era bollente, mi arresi subito. Mi divorò con gusto, alternando lentezza, esplorazione, ad una foga più avida. Poi mi allargò le grandi labbra con le dita e vi sputò. Mi affondò due dita dentro con forza, per poi trattenerle all’interno spingendo verso l’altro. Venni. Fu un’esplosione. Contrassi ogni muscolo, gridai. Completamente stremata, incredula, mi ritrassi di colpo e mi accasciai nell’angolo del sedile. Ripresi a respirare, tenni gli occhi chiusi. Quando li riaprii, Filippo si stava leccando le dita. Attese qualche secondo, poi si ricompose, mi porse un fazzoletto e mise in moto. “Ti porto a casa”.
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